Il prossimo appuntamento

Venerdì 26 febbraio alle ore 17.30, presso la sede del Circolo, sarà presentato il libro "Ninì Santagata, commissario per caso", di Luciano Scateni, Edizioni Kairòs.
Presenterà e coordinerà l'incontro Giuseppe Vetromile, relatore sarà Giuseppe Della Monica. Sarà presente l'Autore.

Luciano Scateni, giornalista professionista, scrittore, pittore, ha ricoperto i ruoli di caposervizio, di inviato radiotelecronista e di conduttore del TG3 Campania.

Di prossima pubblicazione:

Giuseppe Vetromile, “Il signor Attilio Cìndramo e altri perdenti”, Edizioni Kairos

"Come già nella variegata e complessa poesia di fabbrica, anche nei racconti il Vetromile si approccia ad un’umanità che passa sul palcoscenico del vissuto senza lasciare orma di sé. L’intento è far convergere l’attenzione del lettore su una particolare categoria di perdenti, vittime delle loro fisime, schiacciati dall’asocialità, spersonalizzati dall’autoemarginazione che azzera finanche l’affetto per i propri cari, costretti ad una sudditanza da alienati. La paranoia della precisione meticolosa, delle giornate scandite sul battito dei minuti secondi, della raccolta dei punti che omaggiano con prodotti di qualità, sono proiezioni di un contesto situazionale scialbo, incolore, senza riflettori e luci di ribalte. Da esso non si estranea il panorama letterario, pulsione del mito della Sehnsucht e degli aspetti più sconcertanti di una realtà sotterranea, impalpabile, impercettibile come quella personificata dai perdenti vetromiliani, sicuri e a loro agio nella bambagia della casa."

Argomenti recenti

03 febbraio 2010

Un manifesto invito

E' molto più bello sapere un poco di tutto, che tutto di una cosa (Blaise Pascal).


La conoscenza, il sapere, da che mondo è mondo è stata sempre prerogativa di pochi, di quelli che detengono il potere. Perché conoscere le cose, si sa, rende più autonomi, più intraprendenti, in una parola più liberi. Conoscere quindi un po' di tutto, avere una visione ampia delle cose e del mondo, di tutte le discipline, senza però scendere troppo nei particolari, che magari possono essere ripresi poi, in separata sede. Direi che possa essere questo l'obiettivo, il fine che ci si dovrebbe porre nella vita di tutti i giorni. Un circolo letterario, dunque. Un circolo letterario sì, ma che la parola "letterario" non limiti il suo fine di acquisire e divulgare conoscenza, sapere, nei campi più disparati dell'attività umana, iniziando proprio dalla letteratura, dalla poesia, dalla narrativa, dalla musica, dall'arte in genere, e per finire, perché no, alla storia, e magari al teatro, al folklore, ai miti ed alle leggende.
Diffondere conoscenza e sapere, a 360 gradi, anche se pensiamo di privilegiare, nei nostri programmi, la letteratura e in modo particolare la poesia. Il Circolo Letterario Anastasiano vuol essere proprio un progetto di apertura alla cultura in tutti i sensi, di diffusione e approfondimento di argomenti letterari e scientifici, di disponibilità e di cooperazione con le altre realtà culturali del territorio, non ultime le scuole.
Ci prefiggiamo quindi di promuovere attività di studio e di approfondimento di svariate materie letterarie, storiche, artistiche, di costume, eccetera. Di realizzare incontri di lettura e di commento a testi poetici, di narrativa, di saggistica. Di organizzare presentazioni di libri. Di indire, e lo stiamo già facendo, concorsi di poesia, come il premio “Città di Sant’Anastasia”, giunto ormai alla sua ottava edizione, e il concorso di scrittura “Il filo della memoria”.
Per fare tutto questo, ci appoggiamo strutturalmente all'Associazione IncontrArci, della quale il Circolo Letterario Anastasiano è un diretto discendente. Abbiamo quindi la possibilità di preparare un programma annuale, nel quale inserire tutte quelle iniziative di carattere letterario, in senso lato, così come più sopra accennato. Ci auguriamo così che anche il nostro Circolo Letterario, tra le altre associazioni di questo tipo già esistenti accanto a noi sul territorio, possa contribuire alla diffusione di quella cultura in genere, che, se da una parte non porta denaro, è pur vero che arricchisce e colma di valori umani il nostro già tanto squinternato modo di vivere, bombardati come siamo, quotidianamente, da sequele di balordaggini e scemerie televisive.
Il nostro Circolo è aperto a tutti coloro che amano la cultura in genere e la letteratura in particolare. Non richiediamo iscrizioni e non rilasciamo tessere. Ci farà piacere la vostra presenza e il vostro eventuale intervento in occasione dei vari incontri ed eventi che andremo ad organizzare.
Veniteci a trovare in sede, in piazza Cattaneo 9, al primo piano, il martedì e il giovedì mattina dalle ore 10.00 alle ore 12.00, oppure telefonate al responsabile, sig. Vetromile, al nr. 081.5301386 ore pasti: vi informeremo sugli incontri in programma. Potrete anche consultare il sito del Circolo:
http://circololetterarioanastasiano.blogspot.com/

Grazie per la cortese attenzione.

Giuseppe Vetromile

01 febbraio 2010

Presentato a Napoli il racconto "Henry Hastings", di Charlotte Bronte

E’ stato presentato oggi 1 febbraio 2010 presso il British Council di Via Morghen a Napoli, il racconto “Henry Hastings”, di Charlotte Bronte, tradotto per la prima volta in italiano da Maddalena De Leo, una esperta studiosa della letteratura bronteana, socia della Bronte Society di Haworth, per i tipi della Albus Edizioni.
Conosciamo già l’autrice per aver scritto il noto romanzo Jane Eyre, ed anche la sorella minore Emily, autrice del più famoso “Cime tempestose”, ma bisognava rendere noti al grande pubblico italiano anche gli altri racconti delle sorelle Bronte, che fanno parte di un ciclo alquanto intricato e ricco di personaggi e situazioni, denominato “Angria”. Henry Hastings è un racconto particolarmente interessante di Charlotte Bronte, scritto nella sua maturità letteraria.
Alla presentazione del libro, ottimo anche nella sua veste tipografica, sono intervenuti: Giuseppe Bianco e Francesca Toglia per conto della Albus Edizioni; Giuseppe Vetromile, responsabile del Circolo Letterario Anastasiano, in qualità di presentatore e moderatore, e la professoressa De Leo, autrice della preziosa traduzione in italiano. Al termine è stato proiettato un breve e interessante documentario della Bronte Society sulla storia della famiglia Bronte.
Una serata piacevole nella romantica atmosfera letteraria anglosassone della prima metà dell’ottocento, che merita forse di essere maggiormente conosciuta e diffusa negli ambienti letterari italiani, e per questo l’opera della De Leo è validissima ed encomiabile.
Presenti in sala, fra gli altri, i poeti e scrittori Raffaele Urraro, Anna Gertrude Pessina e Marco De Gemmis.

Giuseppe Bianco, Maddalena De Leo e Francesca Toglia








Maddalena De Leo, Giuseppe Vetromile e Francesca Toglia












Si legga la notizia della presentazione anche sul blog Bronte:

22 gennaio 2010

Premio di poesia "Versi senza confini"

Il Comune di Boscoreale (Na) ha indetto la prima edizione di un concorso di poesia denominato "Versi senza confini".
Al concorso possono partecipare i cittadini di qualsiasi nazionalità ed età, con un elaborato poetico in lingua italiana. Non è prevista quota di iscrizione. La scadenza è fissata per il 1 febbraio 2010.

Il regolamento dettagliato e la scheda di iscrizione sono scaricabili dal Sito del Comune, cliccando su "Premio di poesia".

21 gennaio 2010

"E sottolineo poesia": il primo appuntamento

Sarà dedicato alla giovane e promettente poetessa Emanuela Esposito, di Somma Vesuviana, il primo incontro con l’autore che il Circolo Letterario Anastasiano ha organizzato per quest’anno, intitolando “E sottolineo poesia” la serie di appuntamenti che vedrà ospiti nei prossimi mesi altri interessanti e validi protagonisti dell’attuale panorama letterario e poetico campano.
La serata, prevista per il prossimo 4 febbraio alle ore 17.30 qui a Sant’Anastasia presso l’ormai frequentatissima sede del Circolo in Piazza Cattaneo 9, sarà allietata dagli interventi musicali del maestro Antonio Marotta, mentre Emanuela Esposito declamerà le sue composizioni e illustrerà ai presenti il suo percorso poetico. Interverrà anche la poetessa e scrittrice Anna Bruno, vicepresidente dell’Associazione Culturale “Napoli Cultural Classic” di Nola e organizzatrice dell’omonimo concorso letterario. Introdurrà e presenterà gli ospiti Giuseppe Vetromile.
L’ingresso è libero e naturalmente ci aspettiamo una grande partecipazione di pubblico.

Il resoconto della serata dedicata ad Emanuela Esposito è su: http://www.ilmediano.it/aspx/visArticolo.aspx?id=8597

14 gennaio 2010

Vera D'Atri: una data segnata per partire

Attraverso la morte, / l’oleandro attende l’oleandro”. Sono parole misteriose, profonde, quasi mistiche, quasi un epitaffio, queste che compongono i primi versi di una composizione di Vera D’Atri, autrice di una silloge poetica davvero originale e interessante, dal titolo “Una data segnata per partire”. Nel leggere questi testi, devo dire con piacevole attenzione e un certo rapimento, mi hanno colpito in modo particolare questi versi di pagina 59, dai quali cercherò di sviluppare una serie di pensieri e riflessioni sulla globalità della poesia di Vera D’Atri.
In effetti, il dinamismo e la progressione della vita, del cosmo nella sua interezza, presuppone il passaggio continuo e indefinito dalla vita alla morte e dalla morte alla vita, in un ciclo di perenne trasformazione in sé di tutte le cose, ed il mito dell’araba fenice che risorge dalle proprie ceneri è in qualche misura anche qui riproposto: l’oleandro, per essere tale, deve prima attraversare la propria morte, per poi vedersi rinascere dai propri semi da se stesso generati con il proprio disfacimento. La vita aleggia dunque sul manto eterno e inestinguibile della rigenerazione, sull’ingerenza di se stessa con la disgregazione, da cui rinasce continuamente, e questo ciclo si automantiene e si autoalimenta incessantemente, forse grazie all’abbrivio iniziale di una forza o di una energia esterna, di una volontà che trascende il cosmo stesso. Ma questa è un’altra storia. L’automantenimento e la continua rinascita, la perpetua rigenerazione delle cose è possibile anche nel mondo della non fisicità e materialità, nel mondo dei sentimenti? Come è possibile tradurre in parole il dinamismo che irrimediabilmente, inequivocabilmente e inspiegabilmente, conduce alla disfatta del mondo che vediamo e sentiamo, per avere poi una speranza – ma solo una speranza – che tutto ricominci da capo? Magari con altre fisicità, ma con la stessa coscienza attuale di essere. E’ possibile?
Certamente la poesia è in gran parte espressione principale di questa sofferenza, di questo pathos che affligge l’uomo in quanto essere calato e formato nel tempo e nello spazio ma che aspira a dimensioni oltre e ultra. E il poeta ha a disposizione la parola, che può manipolare e strutturare in uno schema adatto a rappresentare questo sentire e avvertire il proprio limite, nonostante l’avanzare del tempo che trasforma e rigenera le cose in base ad una legge termodinamica ineluttabile.
Io penso che la maggior parte delle produzioni poetiche, in ogni tempo e in ogni luogo, abbia in qualche modo una stretta attinenza con il problema dell’essere e del divenire, e molti sentimenti, osservazioni ed espressioni che apparentemente si limitano ad una certa superficialità di descrizione del mondo, sono poi riconducibili alla sofferenza che deriva dalla consapevolezza razionale dell’immane e perpetuo trasformarsi del mondo in evoluzione, che presuppone appunto la morte e la disgregazione.
Ci sono poeti che utilizzano un discorso più o meno diretto, più o meno blando, ma che comunque rievocano, anche alla lontana, quel rovello. Ma con Vera D’Atri ciò non accade: ella non ha questo sotterraneo aggancio della parola poetica con il dolore dell’essere, causato dal sapersi improgionato in uno spaziotempo del tutto materiale; Vera D’Atri non ha un discorso lineare costantemente legato a quei riferimenti: come giustamente afferma Rossella Tempesta nella sua accurata prefazione, la nostra poetessa ha un linguaggio complesso, che molto difficilmente si può intendere ad una prima rapida e distratta lettura. Si può ragionevolmente affermare che la poesia di Vera D’Atri si libra autonomamente, è poesia pura nella poesia, vive di forza propria. Per giungere a quei riferimenti profondi di pathos, di cui dicevo prima, bisogna fare un volo in caduta libera: immaginare l’atterraggio dopo aver lasciato un corpo aereo bellissimo e colmo di figurazioni, metafore, allegorie, risonanze, simboli, che, ingegnosamente collegati l’uno all’altro in uno schema di rara efficacia poetica, conducono al nocciolo del problema esistenziale. Così leggiamo: “A volte sento precipitare / tutte quante le mie stagioni / come un improvviso cadere al centro della terra / e sono senza ritorno”, e ancora: “Nevicare, / posarsi come una moltitudine, / essere bianchi / senza più dolore e stare sulla terra / come un lembo di coperta / e tremare”. Sono evidenti a mio avviso i riferimenti alla precarietà e all’instabilità della vita limitata e limitante, in cui l’essere cerca speranzoso quel varco trascendente che gli faccia intravedere in qualche modo l’assoluto.
Vera D’Atri affronta quindi il suo viaggio poetico staccandosi dalla fisicità e dalla materialità della vita: segna sul suo taccuino la data e parte sicura e colma di ogni dovizia lessicale; il suo è un viaggio intenso, precipitoso ma non frettoloso; ella non lascia sulla pagina nessuna parola sovrabbondante, eliminando persino i titoli, che appaiono superflui nella costruzione monologante di un discorso intriso, come dicevamo, di termini-simbolo, e che tuttavia si presenta come un “unicum”, pur nella suddivisione del libro in tre parti: Luoghi, Esercizi, Consuetudini.
E’ senza dubbio una poesia alta e pura, quella di Vera D’Atri, perché la nostra Autrice ha una grande esperienza e padronanza delle parole, le utilizza e le reinventa sempre in modo sorprendente, ed è assai abile nel gioco di incastro di queste all’interno del verso e di tutto il contesto.
Si apre dunque la strada ad una poetessa che sa davvero interessare il lettore attento, emozionandolo con i suoi versi altamente plastici ed evocativi, di grande resa poetica.

Vera D’Atri, “Una data segnata per partire”, Kolibris Edizioni, Bologna, 2009. Presentazione di Chiara De Luca, prefazione di Rossella Tempesta. Pag. 112, euro 12

Giuseppe Vetromile
14/1/10

***

A quest'ora i fiori si assottigliano,
si chiudono,
inghiottono il loro stesso profumo,
evocano il fasto della solitudine
in piccole stanze segrete.

Perché solo i segreti annunciano la perfezione,
come il tacere aggraziato di una governante
che aspiri a far bella figura.

E in questo stesso rigore cerco immunità.
Anche se può fermarsi il cuore
ora che la luna è senza guance
ed io senza baci.

Ma in nessun tempo vissi da mercante.
Io questo solo voglio che di me si sappia.
Di null'altro voglio rendere conto.
Null'altro serve a chi è fuori dal gioco.


Vera D'Atri

12 gennaio 2010

Una serata dedicata alla Luna

Una interessante e piacevolissima serata dedicata alla luna, sia dal punto di vista scientifico che letterario, anzi poetico, si è svolta lunedì 11 gennaio 2010 presso Villa De Ruggiero a Nocera Superiore (Sa), una antica struttura recentemente restaurata. La serata è stata organizzata dall’Associazione socio – culturale “Nova Sociale” di Nocera Superiore per commemorare l’insigne astronomo nocerese Alfonso Fresa. A parlare della luna e della lunga storia delle osservazioni e dello studio del nostro satellite, a partire da Galileo fino alla discesa del primo uomo sul suolo lunare nel luglio del 69, è stato, in apertura, l’ing. Alberto Fienga, presidente del Centro Astronomico “Neil Armstrong” di Salerno. Il relatore, che ha illustrato con dovizia di particolari e molte proiezioni i vari aspetti legati alla conquista dello spazio con i lanci dei vari satelliti artificiali, prima, e successivamente della luna con le varie missioni “Apollo”, si è alternato nella sua esposizione scientifica con Susanna Puopolo che ha letto, con grazia e competenza, alcuni brani poetici attinenti alla luna, di: Leopardi, Alda Merini, Domenico Cambria e Giuseppe Vetromile.
La parte letteraria della serata è stata appunto organizzata da Giovanna Scuderi, dell’omonima Casa Editrice avellinese, sempre molto attiva nella promozione e nella diffusione della letteratura in genere, e della poesia in particolare, sui nostri territori.
Giuseppe Vetromile












03 gennaio 2010

Un libro dedicato a Carmine Manzi e alle sue opere

Conobbi Carmine Manzi molti anni fa, verso la fine degli anni ’70, quando cominciavo a muovere i miei primi timidi passi nel mondo della poesia; ed anzi, non finirò mai di ringraziare l’esimio professore di Mercato San Severino, per avermi incoraggiato, consigliato e spronato nell’affrontare e risolvere le difficoltà che sempre si presentano lungo un percorso di formazione poetica che abbia l’obiettivo di perseguire un minimo di maturazione stilistica e contenutistica. Carmine Manzi e Luigi Pumpo: questi i due Grandi, ai quali debbo molto, e senza alcuna riserva. Purtroppo, Luigi Pumpo non è più tra noi, ma la sua guida e i suoi suggerimenti mi sono ancora di grande aiuto. Con Carmine Manzi, con il quale mi incontravo e mi incontro più di rado, ma solo per un motivo di distanza, ho avuto il grande piacere di ricevere il mio primo “primo premio”: la medaglia d’oro dell’Accademia di Paestum. Era il lontano 1979!
Da allora posso dire di aver fatto una buona strada, raccogliendo consensi e premi; ma se non avessi incontrato persone come Carmine Manzi e Luigi Pumpo, forse oggi molte mie velleità poetiche sarebbero ancora nel classico “cassetto”.
Carmine Manzi è una persona squisita, elegante e nobile; elegante nel portamento e nel suo porsi in rapporto con gli altri e con la natura; nobile nell’anima e nell’intelletto, affabile e sincero. Una persona colta e gentile, e mi fermo qui perché i suoi attributi sono certamente tantissimi, e tutti certamente positivi. Non lo dico qui per compiacere il Maestro esagerando magari negli elogi, perché questi elogi vengono anche da altre parti, e giustamente.
Mancava forse un qualcosa di tangibile che concretizzasse tutte queste sue grandi qualità, dal momento che egli stesso è stato ed è un grande mecenate della cultura e della letteratura, prodigandosi tantissimo per gli altri nel corso della sua lunga carriera di uomo di lettere e di operatore sociale (ricordiamo che è stato anche Sindaco di Mercato San Severino). Attendevamo quindi tutti un degno tributo al suo operato, anche se in verità, proprio in virtù dei suoi grandi meriti, i consensi e gli elogi (ricordiamo, tra l’altro, l’onoreficenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, ricevuta nel 1998 dal Presidente Scalfaro) sono stati giustamente tantissimi.
Ma un libro su di lui, come è stato impostato e realizzato da Anna Aita, forse non lo ha mai scritto nessuno; forse nessuno, come Anna Aita, è riuscito ad entrare fin nell’anima del nostro grande personaggio, non girovagando di qua e di là, ma proprio scendendo nel suo cuore di poeta e di letterato.
Il libro di Anna Aita, “Sintesi e commento di alcune opere di Carmine Manzi”, si presenta subito molto interessante e per niente vago o, al contrario, eccessivamente diaristico: in molti casi in cui si affronta e si descrive la vita e l’attività di un personaggio, si corre il rischio di realizzare un lungo e a volte noioso itinerario lineare che, per quanto esaustivo nelle notizie, si limita al mero racconto o riporto delle varie vicende e ad una barbosa cronologia delle attività. Qui invece ciò assolutamente non accade. Anna Aita, con la professionalità e l’amore di una attenta indagatrice dell’animo umano, e in particolare di Carmine Manzi scrittore, poeta e uomo di cultura, ha qui intelligentemente realizzato un libro che ha tutte le caratteristiche di un saggio ben confezionato, ma con in più i tratti di un racconto piacevole e fluido.
Nel libro di Anna Aita vi sono naturalmente riportate le notizie, gli avvenimenti, le attività e le iniziative più importanti e significative di Carmine Manzi, che dall’”Eremo Italico” (stupenda villa risalente al 1773, nei pressi di Mercato San Severino), ha sempre accolto artisti, poeti e scrittori da ogni parte d’Italia, dando vita a importanti eventi come il Premio Paestum e fondando la nota rivista “Fiorisce un cenacolo”. Anna Aita ha inoltre arricchito il suo libro riportando numerosi cenni di critica di autorevoli personalità del mondo letterario e giornalistico, come Luigi Pumpo, Domenico Defelice, Nunziata Orza Corrado. Ma, ripetiamo, Anna Aita non fa una semplice operazione di “collage” o di catalogazione, limitandosi a mettere insieme le varie notizie e avvenimenti: la nostra brava autrice di questo appassionato e approfondito viaggio all’interno del pianeta “Manzi”, in realtà amalgama e integra i fatti e i pensieri relativi al Manzi, apportando le proprie considerazioni, i propri punti di vista e riflessioni, e lo fa con la grazia e competenza di una scrittrice abile e preparata, rendendo il libro un autentico e pregevole saggio letterario non solo da consultare, ma da leggere come un vero romanzo.

Anna Aita, “Sintesi e commento di alcune opere di Carmine Manzi”, RCE Multimedia, Napoli, luglio 2009

Giuseppe Vetromile
2/1/10

28 dicembre 2009

Le "RIMAnenze" poetiche a fine 2009

Qualche gioco di parola, qualche verso scherzoso, assonanze, rime e “rimanenze”, tentativi di poesie scritte in epoche precedenti e lasciate nel classico cassetto: tutto questo è stato in un certo senso “ripescato”, rievocato e rielaborato nella serata di chiusura delle attività 2009 del Circolo Letterario Anastasiano.
RIMAnenze” era infatti il titolo che Giuseppe Vetromile, presidente del Circolo, ha voluto dare a quest’ultimo incontro del 2009. Una serata dunque all’insegna dell’ironia e dei toni allegri e scherzosi, ma anche della poesia “seriosa” e impegnata, grazie agli interventi dei poeti Enzo Rega, Raffaele Urraro, Costanzo Ioni, Lello Agretti, Miriam Bianco, Rosaria Cerino e dello stesso Giuseppe Vetromile. Al termine è seguito un brindisi augurale con panettone e spumante.
Il Circolo Letterario Anastasiano, ha poi concluso Giuseppe Vetromile, augurando a tutti i presenti un sereno e prospero anno nuovo, ha in programma per il 2010 un ricco calendario di incontri e di eventi, grazie anche alla collaborazione e all’adesione di molti amici letterati e poeti della nostra zona, di Napoli e delle altre province campane, che verranno qui a Sant’Anastasia presso la sede del Circolo a presentare i loro lavori e le loro attività.
Appuntamento dunque all’anno prossimo, e grazie a tutti per la cortese attenzione.

Giuseppe Vetromile
27/12/09

18 dicembre 2009

Riprendono gli incontri di "Poesia in Napoli"

Poesia in Napoli”, da un’idea di Ciro Vitiello, riprende il suo corso di incontri e di appuntamenti.
Stasera, venerdì 18 dicembre, si è infatti svolta un’altra interessante riunione con i poeti napoletani della “prima generazione” presso la Biblioteca Benedetto Croce in Via De Mura al Vomero, Napoli, ospitati dalla presidenza della Quinta Municipalità Vomero – Arenella.
Dopo i saluti del presidente della Municipalità, il quale ha confermato la piena disponibilità a proseguire gli incontri di “Poesia in Napoli”, Antonio Filippetti ha introdotto e presentato i poeti, mentre Carlo Di Lieto si è soffermato su alcuni aspetti della loro poesia e l’attore Aldo Spina ha recitato dei brani di Ciro Vitiello, Stelio Maria Martini, Alberto Mario Moriconi, Antonio Spagnuolo e dello stesso Filippetti.
Si sono poi avvicendati nella lettura di propri testi i poeti Giuseppe Bilotta, Gerardo Pedicini e Ugo Piscopo. Al termine, il maestro Rosario Ruggiero ha allietato il pubblico presente in sala eseguendo alcuni brani musicali al pianoforte.
Leggere, ascoltare, interpretare insieme”: il titolo di questo incontro vuole essere anche un augurio e un impegno da parte nostra a contribuire e sostenere questa forte idea di Ciro Vitiello nei prossimi appuntamenti con la Poesia in Napoli.

Il quesito escatologico di Adolfo Silveto

Adolfo Silveto non si distanzia affatto dai veri grandi poeti, e perciò anche lui segue molto consapevolmente questa traccia, diciamo escatologica, o della ricerca sempre più affinata e sempre più distante dal “qui e ora”, del sottile e confondibile orizzonte umano. La poesia, anche per lui, è così un mezzo pericoloso ma indispensabile per viaggiare e coprire l’enorme distanza, per dare e darsi una ragione e per rispondere, strada facendo, ai quesiti del Dio ignoto. Un mezzo pericoloso, perché espone a severi rischi esistenziali, in quanto mette a nudo – la poesia – l’anima e il groviglio misterioso di sentimenti, passioni e orgasmi che l’attanagliano: una bomba, o meglio un reattore nucleare da controllare attentamente con le barre dell’intelligenza e della ragionevolezza, se non si vuole che “esploda” emanando veleno e vituperi a destra e a manca. Un mezzo necessario, perché altrimenti, oltre la pura filosofia (ma la poesia non è anche filosofia?), neanche la ragione e la scienza potrebbero spiegare il perché e il divenire dell’uomo.
Ma, come dicevamo, Adolfo Silveto conosce profondamente la materia in ebollizione che cova sotto la cenere della ragione, e non aspetta altro che il mezzo, il tramite poetico per gorgogliare, esplodere e precipitare come lava ardente lungo i versanti di un vulcano ribelle e protestante, mai pago delle mezze risposte o delle scarne verità che il “Dio ignoto” pone all’uomo, e in particolare all’uomo-poeta Silveto. Insomma, cosa deve fare quest’uomo, si domanda Silveto, a cosa deve tendere per non essere soltanto “qualche cosa di più di un muscolo”? E’ un interrogativo lacerante, sconvolgente, che induce il poeta ad intraprendere un lungo viaggio attraverso tutte le caratteristiche umane, sociali e storiche, per spiegarsi in qualche modo il creato, voluto da un “Dio perfetto e irraggiungibile”.
Come ogni valido e impegnato poeta, anche Adolfo Silveto, prima di mettere nero su bianco, come si suol dire, e di pubblicare i suoi testi, cerca di ordinare le idee e di dare una certa organicità al suo percorso poetico, un certo “filo logico” o anche un leit-motive che possa in qualche modo accompagnare il lettore lungo l’escursione del libro e per meglio attraversarne il contenuto: non si tratta infatti di un racconto o di un romanzo in cui le prime e le ultime pagine coincidono con l’inizio e la fine della storia; nel libro di poesia, questo itinerario logico non esiste, per cui il senso di “avanzamento”, dall’inizio verso la fine, deve essere dato da altre dimensioni: per esempio, l’idea della “risalita”, della crescita, dell’”andare verso”; al limite, della catarsi. Ed è proprio questo filo conduttore che lega i testi poetici del Silveto nel suo libro. Se notiamo con attenzione, l’autore parte dall’oscurità, dalla profondità nerastra de “La rabbia e la morte”, così è denominato il primo gruppo di poesie, in cui egli prende coscienza dello stato di inanità e di profonda amarezza che immobilizza l’uomo: “Non è che io mi sia perduto qui, / nel mare della tranquillità / … E’ che mi manca la forza di librarmi, / mi manca proprio l’ala o la stampella di legno…” Prosegue poi con “Il dolore” in un crescendo di consapevolezza del perdurare delle negatività dell’uomo: “Mentre l’orologio in cucina strangola la mezzanotte / con due ore rimbalzate male / dal sogno armato di un mattino senza perdono”. Comincia ad elevarsi nel gruppo di poesie intitolato “Il sogno”: “Ma i poeti non dormono mai di notte, / hanno lunghi grovigli dentro gli occhi…”. Raggiunge una certa soavità, finalmente, ne “L’amore”: “Ora l’amore è un gioco di lunghe attese. / Ed io non gioco bene!”. E coclude infine il suo ciclo con “La terra”, intesa qui non come precipizio dal cielo, ma come compimento del viaggio che dal buio lo ha condotto alla conoscenza e all’accettazione serena del cosmo: “Passata la malanottata col vitigno / secco che s’accartoccia al paletto di cemento…”
Ma non finisce qui, come dicevamo, il senso della ricerca di Adolfo Silveto: si è trattato solo di una pausa, di una sosta, per appuntare sul taccuino del poeta le sensazioni del momento. Il quesito del Dio ignoto attanaglia ancora l’animo del poeta, e costituirà il nocciolo per future riflessioni; perché la poesia è infinita e non dà risposta, ma solo indica una probabile strada.
Adolfo Silveto, con la sua poesia forte, incisiva, pregna di riferimenti sociali, umani e storici, con un linguaggio a volte ricco di simboli, segna con questo libro una tappa importante lungo il difficile cammino dell’uomo verso la sua realizzazione.

(Dalla Prefazione di Giuseppe Vetromile)

Adolfo Silveto, "Il quesito del Dio ignoto", Casa Editrice Menna, Avellino, 2009

17 dicembre 2009

La cerimonia di premiazione del concorso "Il filo della memoria"

Si è svolta oggi pomeriggio, giovedì 17 dicembre 2009, nell’Aula Consiliare del Comune di Sant’Anastasia, la cerimonia di premiazione della seconda edizione del concorso nazionale di scrittura "Il filo della memoria".
Dopo i saluti e i ringraziamenti di Salvatore Olivieri, presidente del Centro Sociale Anziani di Madonna dell’Arco, l’organizzatore del concorso Giuseppe Vetromile ha ribadito la bontà di una iniziativa culturale che, nata in sordina l’anno scorso, ha raggiunto ormai alti livelli di notorietà ed importanza, avendo aderito al concorso più di quattrocento autori da ogni parte d’Italia e anche dall’estero. E pur nelle indubbie difficoltà che sempre si presentano nell’affrontare e organizzare simili eventi, difficoltà anche di carattere economico, nonostante il patrocinio del Comune di Sant’Anastasia, il presidente del Circolo Letterario Anastasiano si è dichiarato disponibile a collaborare con la futura amministrazione comunale ed eventualmente anche con altre associazioni del territorio, affinché il concorso, che ha avuto appunto tantissimi consensi, possa ripetersi anche nei prossimi anni.
Raffaele Urraro, poeta, saggista e critico letterario, si è poi soffermato sull’importanza del “filo della memoria”, con il quale ogni consesso civile si ricollega alle proprie radici di storia e di valori fondamentali.
E’ seguita la consegna dei premi e degli attestati di partecipazione. Oltre alla medaglia d’oro attribuita al primo premio, Adolfo Silveto, sono state consegnate targhe personalizzate, oggetti in rame dell’artigianato locale e cesti natalizi offerti dalla Ditta Supermercati Piccolo di Sant’Anastasia.
Presenti, oltre ai componenti della Giuria professoressa Assunta Cennamo e architetto Giacomo Vitale, i consiglieri del Centro Anziani di Madonna dell’Arco Anna Pagano (Federcasalinghe), Antonietta Cicco, Aldo Bruno ed Enrico Cicirelli.
L’elenco completo dei premiati e segnalati è consultabile sul blog del concorso: http://concorsofilodellamemoria.blogspot.com e sul blog http://anzianimadonnadellarco.blogspot.com

Giuseppe Vetromile
17/12/2009

13 dicembre 2009

Una poesia di Eamonn Lynskey

HOTEL ROOM, EASTER
(after Edward Hopper)


I never sleep through mornings. I awaken
early to the daily possibility
of a new beginning. It could happen here
in this hotel room: solitary picture
(reproduction: New Orleans Plums,
by Hooker, 1819), and a wardrobe
with my single change of clothes. Unlike
the sprawling soldiery at the tomb I never
sleep through mornings, and especially
this morning it is written there will be
a new beginning more than usual
with mornings. It is said: a resurrection.


Camera d'albergo, a Pasqua

Non dormo mai le mattine. Mi sveglio
presto, per una quotidiana possibilità
di un nuovo inizio. Potrebbe accadere qui
in questa camera d'albergo: un quadro solitario
(una riproduzione di Hooker, 1819:

prugni di New Orleans), e un guardaroba
con il mio unico cambio di vestiti. A differenza
dei soldati stravaccati sulla tomba io
non dormo mai le mattine, e specialmente
questa mattina è scritto che sarà
un nuovo inizio più che normale
Ovvero: una resurrezione.

06 dicembre 2009

I risultati del Premio Perini di Milano

La Fondazione Carlo Perini, nell’ambito della sua attività di promozione culturale ha indetto il Concorso Nazionale di Fotografia e Poesia “PREMIO PERINI 2009”.

Fotografia ( in collaborazione con il Circolo fotografico “Photo Idea” di Milano)
Sezione A - riservato ai concorrenti residenti nella Regione Lombardia.
Sezione B - riservato ai concorrenti di tutte le altre Regioni d’Italia.

ELENCO DEI VINCITORI
Sezione A:
1° Premio di euro 350,00 - Lino CASABURI (Cologno Monzese) / Francesco PULICI (Milano)
2° Premio di euro 300,00 - Graziano Maria MUCELLI (Milano)
3° Premio di euro 250,00 - Pietor L.M. ORSANIGO (Milano)
4 ° Premio di euro. 200,00 - Franco CAINERO (Milano)
5° Premio di euro 150,00 - Carlo COLOMBO (Lissone)

Sezione B:
2° Premio di euro 300,00: - Tito NICOLA (Firenze)
Nella sezione B, visto l'esiguo numero di partecipanti (solo 4), nonchè per ragioni tecniche (non completo rispetto del tema), la Giuria, d'accordo con l'organizzazione, ha ritenuto di non aggiudicare i premi rimanenti. La Giuria ha comunque segnalato il lavoro di sette ragazzini di età compresa tra 8 e 11 anni come riconoscimento e incoraggiamento per la ricerca sul quartiere in cui abitano.
L'organizzazione ringrazia l'Associazione Bethesga per l'aiuto prestato ai ragazzi.

Poesia
Sezione A - riservato ai concorrenti residenti nella Regione Lombardia
Sezione B - riservato ai concorrenti di tutte le altre Regioni d’Italia.

ELENCO DEI VINCITORI
Sezione A:
1° Premio di euro 300,00 - Renata TESTA (Milano)
2° Premio di euro 250,00 - Angelo Colucci (Lodi)
3° Premio di euro 200,00 - Maria Ebe ARGENTI (Varese)
4 ° Premio di euro. 150,00 - Franca PIAZZI ZELLIOLI (Cremona)
5° Premio di euro 100,00 - Alberto FOGLIOLA (Cesano Boscone)
SEGNALATI: Ugo Perugini (Milano), Rosaria Stasolla (Milano), Nadir Tedeschi (Trezzano Sul Naviglio).

Sezione B:
1° Premio di euro 300,00 - Carla Baroni (Ferrara)
2° Premio di euro 250,00 - Claudio Bellini (Valenza - AL)
3° Premio di euro 200,00 - Tiziana Monari (Prato - FI)
4 ° Premio di euro. 150,00 - Stefania BASINI (Chiavari - GE)
5° Premio di euro 100,00 - Giuseppe VETROMILE (Madonna dell'Arco - NA)
SEGNALATI: Angela Menchise (Genzano - PZ), Manuela Copercini (Fidenza - PR), Caterina Tisselli (San Mauro Mare - FC)

(fonte: Fondazione Carlo Perini - http://www.circoloperini.com/

23 novembre 2009

"Voci contro nella poesia contemporanea", la nuova Antologia di Antonio Coppola

Il lavoro che si svolge a monte, nel pensare e preparare un’antologia poetica, è sempre molto impegnativo, difficile, a volte addirittura gravoso; e nonostante tutte le precauzioni, la buona fede dell’autore, o degli autori, la loro grande competenza e le loro scelte oculate, rimane sempre qualcuno che grida, oppure mormora sottovoce, protestando perché nel progetto non si è tenuto conto di questo o di quello, non si è rispettato un certo criterio, una certa tendenza… E allora? Più che antologia, di conseguenza bisognerebbe allora parlare di dizionario, enciclopedia della poesia, che sia in grado di soddisfare e di esaudire, con un elenco completo (ma a scapito dei dettagli), tutti gli attuali personaggi che attualmente in Italia si dedicano alla poesia. Ma, con tutto ciò, si placherebbero le critiche e gli appunti? Credo di no. E d’altra parte bisogna pure avere il coraggio di proporre al pubblico, con competenza e impegno, un lavoro serio e particolareggiato che comprenda alcune delle voci poetiche più significative dell’attuale panorama nazionale. Parliamo della nuova raccolta antologica curata dall’instancabile e profondo conoscitore della poesia italiana Antonio Coppola, che da anni stampa e diffonde, con mezzi modesti ma assai efficaci, un foglio letterario intitolato “I fiori del male”, nel quale ospita poeti di indiscusso valore e notorietà. “Voci contro nella poesia contemporanea”, dunque, è in effetti un corposo e interessante repertorio di poesia italiana e straniera tratta da “I fiori del male” degli anni 2007 e 2008 (in precedenza, ricordiamo, uscì “La luce trasgressiva”, edita nel 2007). Un lavoro certosino, attento, puntuale, nel quale ogni poeta ha il suo congruo spazio, sia per i versi che per una auto-presentazione o anche una dichiarazione poetica; non manca una breve ma approfondita nota critica per ciascun autore, redatta dallo stesso Coppola o da Francesco Dell’Apa.
Ecco dunque i poeti compresi in questo secondo volume: Allegrini, Bagnato, Bàrberi Squarotti, Baroni, Battilana, Bigagli, Blanco, Bongini, Bozzetti, Bukowski, Busca Gernetti, Cara, Carver, Chessa Olivares, Chiellino, Coppola, Crosson, De Judicibus, De Luca, Dell’Apa, Evtusenko, Freni, Giannelli, Giannetto, Greco, Imperiale, Kerouac, La Loca, Lenisa, Majone Mauro, Nastasi, Ndjock Ngana, Pessina, Racioppi, Salamina, Schiavone, Tanase, Thomas, Vasile, Ventura, Vetromile, Wright, Zagarella, Zancanaro.

Voci contro nella poesia contemporanea”, Repertorio di poesia italiana e straniera da “I fiori del male”, a cura di Antonio Coppola; Città del Sole Edizioni, Reggio Calabria, settembre 2009; euro 29

Giuseppe Vetromile
23/11/09

22 novembre 2009

La poesia di Fàtima Rocio Peralta Garcia

Iniziamo qui una nuova rubrica, intitolata "Bacheca di poesia", pubblicando i versi di una giovane poetessa peruviana: Fàtima Rocio Peralta Garcia.

Soavità e solarità pervadono le poesie di Fatima Rocio Peralta Garcia, una studentessa peruviana dell’Istituto Italiano di Cultura di Lima; come ella stessa afferma, non ha resistito, durante le lezioni, al fascino e all’eco della poesia classica italiana, in modo particolare del Petrarca, ispirandole così i versi che seguono. La poetessa canta l’amore e la natura, e lo fa avvalendosi di un lessico semplice ma nello stesso tempo icastico, rievocando immagini, storie e figure caratteristiche della propria terra. Ne consegue un verso snello e dotato di una notevole musicalità.
.
“Cuando estamos en silencio
el amor suena en la distancia
no hay muro alguno
que pueda callarlo.
Un jardín de recuerdos surge
dentro de un corazón,
un corazón de mujer
que lleva el silencio,
las lágrimas y la alegría
que atraviesa el cielo.”
.
Quando siamo in silenzio
l’amore suona nella distanza
non c’è muro alcuno
che possa tacerlo.
Un giardino di ricordi sorge
dentro un cuore,
un cuore di donna
che porta il silenzio,
le lacrime e la gioia
che attraversa il cielo.”
---
El suave silencio de tu nombre

Como una noche serena
tu nombre viene a mi
con el susurro del silencio
de esta noche.

Rompe la tranquilidad
como las olas del mar,
bañada como una gaviota
que busca la luz del sol.

Horas, horas volando mis pensamientos,
esperando que la brisa me lleve
la ternura de un dulce beso.

Barca tímida que esconde
los secretos de la soledad,
voz profunda y silenciosa
que se deja sentir
como una canción de amor
que canta la melodía
de un corazón enamorado.

Canto ligero que explora
la intimidad de los sentimientos
la melancolía, la esperanza
y la serenidad del alma
que no deja de soñar.

Sereno amor
desaparece sin ti,
tempestad cae dentro de mi
como rocío sobre las hojas.

Mirada de amor,
perfume de varón,
que enciende la vida a la sombra de la tristeza,
el aire que lleva mis labios
el suave silencio de tu nombre.
.
Il soave silenzio del tuo nome

Come una notte serena
il tuo nome viene a me
col sussurro del silenzio
di questa sera.

Rompe la tranquillità
come le onde del mare,
bagnata come un gabbiano
che cerca la luce del sole.

Ore, ore volando i miei pensieri,
aspettando che la brezza mi porti
la tenerezza di un dolce bacio.

Barca timida che nasconde
i segreti della solitudine,
voce profonda e silenziosa
che si lascia sentire
come una canzone d’amore
che canta la melodia
di un cuore innamorato.
Canto leggero che esplora
l’intimità dei sentimenti,
la malinconia, la speranza
e la serenità dell’anima
che non smette di sognare.

Dolce linguaggio che mi invita
a un magico viaggio
quale mistero della luna.

Sguardo d’amore,
profumo d’uomo
che splende la vita all’ombra della tristezza,
l’aria che porta alle mie labbra
il soave silenzio del tuo nome.
---
Cada vez que atraviesa el cielo

El horizonte surge entre las colinas
que duermen bajo
el suspiro del alba.

Permanezco todavía aquí
sólo un poco
un amor real que canta
la alegría y la esperanza
de ser feliz.

Sereno va él
como un águila
surcando mares y abriendo caminos
agitando sus alas en el viento,
alas que tienen la fuerza
de su mirada.

Conoce el cansancio y la fatiga,
sabe de silencio y soledad.

Golpe que desafía
su reproche
la penumbra y el susto
de la oscuridad.

Agua de manantial,
brote que crece,
pluma que enseña a volar,
dulce encuentro que
me enamora delicadamente
cada vez que atraviesa el cielo.
.
Ogni volta che attraversa il cielo

Sorge l’orizzonte tra le colline
che dormono sotto il sospiro dell’alba.

Rimango ancora un po’
un amore reale che canta
la gioia e la speranza
di essere felice.

Sereno va lui come un’Aquila
solcando mari e aprendo cammini
dondolando le sue ali nel vento,
ali che hanno la forza del suo sguardo.

Conosce la stanchezza e la fatica,
sa di silenzio e solitudine,
colpo che sfida
il suo rimprovero
la tenebra e lo spavento dell’oscurità.

Acqua di sorgente,
germoglio che cresce,
piuma che insegna a volare,
dolce incontro che mi innamora delicatamente
ogni volta che attraversa il cielo.

18 novembre 2009

I risultati della XII Edizione del Premio "Sant'Elia Fiumerapido"

Assegnato al noto poeta napoletano Antonio Spagnuolo il Premio Nazionale di Poesia “Città di Sant’Elia Fiumerapido”, quest’anno alla sua XII edizione. Al secondo posto si classifica Pasquale Balestriere, di Barano d’Ischia (Napoli), al terzo Ivano Mugnaini, di Massarosa (Lucca).
Finalisti: Nicola Aurilio - Casale di Carinola (Caserta), Paolo Borsoni - Ancona, Giovanni Caso - Siano (Salerno), Gianni Caspani - Rescaldina (Milano), Umberto La Marra - Candia Canavese (Torino), Domenico Novaresio - Carmagnola (Torino), Renzo Piccoli - Bologna, Daniela Raimondi - Londra, Rossella Tempesta - Formia (Latina), Angelo Veltre - Sparanise (Caserta). Segnalati: Maria Afa Tiranti - Roma, Lucianna Argentino - Roma, Fabiano Braccini - Milano, Claudio Carbone - Formia (Latina), Angela Della Rupe - Agrigento, Marcello De Santis - Tivoli (Roma), Leonardo Facchini - Torino, Raffaele Liguoro - S. Anastasia (Napoli), Angelo Lippo - Taranto, Domenica Mauri - Rimini, Livia Michella - Cassino (Frosinone), Armando Saveriano - Avellino, Valeria Serofilli - S. Giuliano Terme (Pisa), Agostina Spagnuolo - Capriglia Irpina (Avellino).
Una menzione speciale della Giuria è andata al poeta Vito Giuliano - Formia.
Ancora una volta la Giuria, composta da Amerigo Iannacone (Presidente), Carmine Brancaccio, Paolo De Paolis, Ida Di Ianni e Graziuccio Di Traglia, ha dimostrato di lavorare con onestà e competenza.
La cerimonia di premiazione si terrà in Sant’Elia Fiumerapido (FR), sabato 21, alle ore 18, alle presenza delle autorità.


Nelle trascorse edizioni hanno vinto il Premio: 1998 Francesco Fiumara; 1999 Giuseppe Napolitano; 2000 Paolo Ruffilli; 2001 Giuseppe Vetromile; 2002 Gerardo Vacana; 2003 Benito Sablone; 2004 Umberto Vicaretti; 2005 Fryda Rota; 2006 Giovanna Bono Marchetti; 2007 Renato Greco; 2008 Leone D’Ambrosio.

Alla carriera: 2005 Luciano Luisi; 2006 Pasquale Maffeo; 2007 Giuseppe Bonaviri; 2008 Vincenzo Rossi.

13 novembre 2009

La prima edizione del Concorso Artistico-Letterario "Premio 1° Maggio"

PREMIO 1° MAGGIO

CONCORSO ARTISTICO-LETTERARIO RISERVATO AI RAGAZZI ED AGLI STUDENTI DEL COMPRENSORIO NOLANO

FINALITA’: Attrarre e indirizzare la creatività di ragazzi e studenti sui temi del mondo del lavoro, sullo stato sociale, della legalità, della pace e della solidarietà, mediante la produzione di elaborati di poesia, narrativa e audiovisivi ispirati al tema.

ORGANIZZAZIONE E SEDE: CGIL ZONA NOLANA, Via Foro Boario 34, 80035 Nola (Na)

Regolamento

Art. 1) – La CGIL Camera del lavoro di Napoli Zona Nolana indice la prima edizione del concorso artistico-letterario “PREMIO 1° MAGGIO”, ispirato al mondo del lavoro, allo stato sociale, alla cultura della legalità, alla pace e alla solidarietà, al fine di accrescere l’attenzione di ragazzi e studenti nei riguardi di tali tematiche incentivando la produzione e la diffusione di elaborati attinenti al tema proposto.

Art. 2) – Il concorso, che non prevede alcuna quota di iscrizione, è rivolto a tutti i ragazzi ed agli studenti dai 16 ai 25 anni del Comprensorio Nolano (si consulti l’elenco nell’allegato 2). Gli studenti che al momento dell’iscrizione non abbiano ancora compiuto il 18° anno, potranno partecipare indicando la data di nascita e con il consenso firmato di un genitore.

Art. 3) – Le sezioni del concorso sono 3:
Sezione “A”, poesia (massimo 3 elaborati); Sezione “B”, narrativa (1 solo elaborato); Sezione “C”, audiovisivi (massimo 2 filmati).

Art. 4) – Gli elaborati poetici, non più lunghi di 50 versi ciascuno, e i testi di narrativa, non più lunghi di 5 cartelle, dovranno essere presentati su fogli di formato standard (A4), scritti a macchina o al computer. Si accetteranno elaborati scritti a mano purché in stampatello e ben leggibili.
I testi di poesia e/o di narrativa, preferibilmente inediti e mai premiati, dovranno essere presentati in 5 copie: 4 assolutamente anonime, e una riportante le generalità complete, indirizzo, recapiti telefonici ed eventuale indirizzo di posta elettronica.
Gli audiovisivi in formato digitale, prodotti con fotocamere, telefonini o altro mezzo idoneo, della durata massima di 5 minuti, dovranno essere presentati su supporto DVD, in 3 esemplari.
Il partecipante dovrà anche compilare una scheda (facsimile allegato 1), da inserire nel plico unitamente agli elaborati e/o ai DVD.
E’ ammessa la partecipazione contemporanea alle tre sezioni del concorso, facendo recapitare il tutto in un unico plico.

Art. 5) – Il materiale dovrà essere spedito o recapitato a mano presso la Sede CGIL Zona Nolana Via Foro Boario (ex Via Giacomo Leopardi) nr. 34, 80035 Nola (Na), indicando sulla busta: Segreteria del Concorso Artistico-Letterario “PREMIO 1° MAGGIO”, entro il 15 febbraio 2010.
Gli studenti dovranno aggiungere anche il nome dell’Istituto, completo di indirizzo, e la classe frequentata.

Art. 6) – La Giuria, composta da competenti personalità del mondo letterario, scolastico, giornalistico e sindacale, stilerà una graduatoria per ciascuna sezione a concorso e, in base alla somma dei punteggi di ciascun membro, proclamerà i vincitori. Il giudizio espresso sarà insindacabile ed inappellabile.

Art. 7) – I premi consisteranno in targhe, medaglie, coppe ed eventuali altri riconoscimenti messi a disposizione da sponsor e/o istituzioni locali. Saranno redatte opportune motivazioni per i lavori ritenuti maggiormente meritevoli. Sarà assegnato a tutti i concorrenti un attestato di partecipazione. I lavori segnalati dalla Giuria saranno pubblicati.

Art. 8) – La data della premiazione e gli esiti del concorso saranno resi pubblici sul sito della CGIL Zona Nolana (http://cgilnola.blogspot.com), sugli altri siti collegati e con manifesti murali.
Tutti i partecipanti saranno invitati alla cerimonia di premiazione, che si terrà nel mese di maggio di ciascun anno.

Art. 9) – Ai sensi dell'art. 10 della L. 675/96, si assicura che i dati personali relativi ai partecipanti saranno utilizzati unicamente ai fini del Concorso.

Art. 10) – Per eventuali informazioni, è disponibile la Segreteria (tel. 081.19730571; 081.19730568) nelle ore d’ufficio e il seguente indirizzo di posta elettronica: nola@cgilnapoli.it

Il Concorso, ideato e sviluppato dalla CGIL Zona Nolana, con la collaborazione del
CIRCOLO LETTERARIO ANASTASIANO di Giuseppe Vetromile (http://circololetterarioanastasiano.blogspot.com/), del Centro Studi Castel Cicala di Alfonso Porciello e di “l’arcael’arco edizioni” si avvarrà, inoltre, del prezioso e fattivo contributo delle Associazioni Culturali presenti sul territorio nolano.

Il Responsabile: Salvatore Velardi

Allegato 1 – Scheda di Partecipazione (faxsimile)

Il/La sottoscritto/a ____________________________________________________
Nato/a a: ________________________________________, il _________________
Residente in: ____________________________________________, nr. _________
CAP: ___________, Città: __________________________________, prov. ______
Tel.: ____________, Cell. ____________________; E-mail: __________________

Occupazione: _______________________________________________________

Scuola/Istituto: _____________________________________________________

Indirizzo: _________________________________________________________

Classe frequentata: _____________________________________________________

Partecipa alla Sez. A con le poesie: 1) _____________________________________
2) _____________________________________
3) _____________________________________

Partecipa alla Sez. B con il racconto: ______________________________________

Partecipa alla Sez. C con i filmati: 1) _______________________________________

2) _______________________________________

Luogo e Data: ______________ Firma del Partecipante: ______________________

Firma di un Genitore (solo nel caso che il partecipante sia minorenne): ______________________


Allegato 2 – Elenco dei Comuni del Nolano

· 01 Camposano
· 02 Carbonara di Nola
· 03 Casamarciano
· 04 Cicciano
· 05 Cimitile
· 06 Comiziano
· 07 Liveri
· 08 Nola
· 09 Ottaviano
· 10 Palma Campania
· 11 Poggiomarino
· 12 Roccarainola
· 13 San Gennaro Vesuviano
· 14 San Giuseppe Vesuviano
· 15 San Paolo Bel Sito
· 16 Saviano
· 17 Scisciano
· 18 Striano
· 19 Terzigno
· 20 Tufino
· 21 Visciano

06 novembre 2009

La "Favola" di Lucianna Argentino

Sul palmo della mia mano c’è la storia della luna e del ciliegio, della loro misteriosa intesa fatta di radici, di chiome, di gocce di luce, della lucertola che si incunea nel loro apparente silenzio e ne interpreta i segni”. Sono le dolci e fatate parole di Lucianna Argentino nella sua recentissima plaquette intitolata “Favola”. E’ una sosta particolarissima e attenta, questa di Lucianna, lungo il suo percorso poetico che si rinnova e si ricrea continuamente, cercando e scavando nell’anima del mondo e di se stessa, come nel suo ultimo “Diaro inverso”. Una sosta che non è, beninteso, un “riposarsi” o un attenuarsi della sua fervida attività letteraria, che, anzi, proprio con questo suo “libriccino da collezione” della LietoColle si allarga e si espande verso altri e più caldi e colorati orizzonti. E’ una Lucianna un po’ diversa dal solito, che ha voluto soffermarsi in questa “Favola” per cantare i colori e le voci della natura e del cielo, racchiusi nel proprio cuore; e lo fa accompagnandosi agli ottimi disegni di Marco Sebastiani, geniale nel suo intuire e interpretare questo aspetto dolcissimo della nostra cara Poetessa. E’ un dialogo tra la luna e il ciliegio: “La luna ha posato coriandoli di luce / sulle foglie del ciliegio…”; ma è un dialogo in cui ritroviamo anche la profonda sensibilità poetica di Lucianna Argentino, la sua notevole capacità di scendere nel mistero delle cose per trovarne, attraverso la maschera della magia e della parola poetica, il significato recondito e atteso. Una “Favola” non tanto semplice, per i suoi molteplici aggregati simbolici, ma affascinante e piacevolissima, che induce alla riflessione, perché “Pochi sanno delle oscure potenze che dominano la notte, la direzione delle radici, la loro profonda fuga o l’esatto momento in cui s’accende il canto dei grilli”. Da leggere, ammirare e gustare con un forte sentimento d’amore.

Giuseppe Vetromile
6/11/09

Lucianna Argentino, “Favola”, LietoColle, 2009. Illustrazioni di Marco Sebastiani


La luna, lievito dolce tra l'ulivo e il noce
arrossisce sull'orlo trasparente delle colline
timida, prima di innalzarsi crudelmente bianca e luminosa
ad annientare le stelle. Pochi sanno
delle oscure potenze che dominano la notte,
la direzione delle radici,
la loro profonda fuga o
l'esatto momento in cui s'accende
il canto dei grilli. Molti ignorano
il nome nascosto negli alveoli di un mondo
forgiato nel silenzio e nella solitudine
di cui sono incauta testimone.

Lucianna Argentino

05 novembre 2009

Il "Cantiere di poesia" presso la CGIL di Nola

Cosa può avere a che fare la poesia con il mondo del Sindacato e quali rapporti o legami essa può avere con la realtà del mondo del lavoro, dei cittadini, dei pensionati e più in generale, cosa può la poesia di fronte ai mille problemi quotidiani e di ordine pratico che imbrigliano e preoccupano la maggior parte delle persone? Questa è in sintesi la domanda che è stata rivolta a Salvatore Velardi quando ha pensato di organizzare presso la sede CGIL di Nola un primo incontro con i poeti del territorio. E’ infatti sembrato, a prima vista, inusuale se non addirittura inconciliabile l’unione tra queste due realtà distinte e separate. Ma così non è, così non è stato: la risposta, positiva, si è evidenziata concretamente in questo primo appuntamento di oggi, giovedì 5 novembre, con i 9 poeti che hanno aderito all’invito.
E’ stato così possibile ribadire che la letteratura, la poesia in particolare, può essere un valido e incisivo “mezzo di conduzione” per affrontare, trattare e diffondere argomenti delicati e di vasta portata sociale e, perché no, sindacale, come la precarietà e la sicurezza sul lavoro, la pace e la solidarietà, la realtà sociale di tutti i giorni. Sono temi, questi, che la poesia può sviscerare e denunciare, mostrare e indurre ad approfondite riflessioni, cantare addirittura, utilizzando tutti i metri, i toni, le satire e le ironie, le metafore e le allusioni, insomma tutte le infinite gradazioni e coloriture che il poeta si può permettere per meglio evidenziare ed offrire il proprio punto di vista sull’argomento.
Non poteva quindi avere titolo più indovinato, questo incontro di letture poetiche, primo di una serie di futuri incontri che potranno ancora trattare gli argomenti proposti e approfondirli ulteriormente, magari di fronte ad una platea di studenti: “Cantiere aperto, esplorazioni poetiche tra Vesuvio e dintorni”, per riunire e consolidare, per promuovere e riconfermare i poeti e la poesia sul territorio nolano e vesuviano, non solo, ma anche per informare e operare una sensibilizzazione, attraverso la poesia vesuviana, su argomenti e temi delicati come quelli proposti; e non c’era sede più adatta che il Sindacato, nella fattispecie la CGIL.
L’incontro, organizzato appunto dalla CGIL Zona Nolana, con la collaborazione del Circolo Letterario Anastasiano di Giuseppe Vetromile e di altre importanti associazioni del territorio, come il Centro Studi Castel Cicala, il Laboratorio Sociale “Fonseca 30”, il Circolo “ArciMasaniello” di Saviano e l’”Arcael’arco edizioni”, ha visto la partecipazione dei Poeti: Raffaele Urraro, Salvatore Violante, Miriam Bianco, Rita Amelia, Vincenzo Cerasuolo, Costanzo Ioni, Prisco De Vivo, Carmine De Falco e lo stesso Giuseppe Vetromile (il quale, tra l’altro, fa anche parte del Direttivo dello SPI-CGIL Lega di Sant’Anastasia).

02 novembre 2009

Le "Poesie" di Raffaele Urraro

Un libro è la teca delle proprie emozioni. Un libro di poesie è qualcosa di più: è l’anima stessa dell’autore. Se poi questo libro si presenta con una copertina monocolore, di un unico colore rosso intenso, e con un titolo sibillino e asciutto: “Poesie”, semplicemente e letteralmente poesie, allora siamo di fronte a una vera opera d’arte. Un’opera di grande valore, intanto perché il vero poeta non ha bisogno di particolari costruzioni, sovrastrutture, ridondanze artificiose per indicare e mostrare quello che veramente c’è da sentire dentro di sé e da dire in modo poetico; e la copertina del libro, vero “mantello” prezioso e delicato, non deve essere necessariamente ricca e affollata da chissà quali immagini o disegni che si affannano a ricondurre, in qualche modo, il lettore al corpo del libro stesso.
Così: “Poesie”, titolo scritto in un bianco che spicca in un mare rosso vermiglio, a testimoniare una essenzialità di discorso che è in effetti sinonimo di grandiosità, universalità e completezza poetica.
Stiamo parlando del recentissimo libro di Raffaele Urraro, particolarmente prolifico in questo ultimo periodo, e dopo aver dato alle stampe un impegnativo e profondo studio su Leopardi (“Giacomo Leopardi: le donne, gli amori”, Olschki Editore, Firenze 2008). Conosciamo il grande valore di Urraro saggista e critico letterario, e la sua intensa produzione – insieme con Giuseppe Casillo – di testi antologici di classici latini e greci, ma la sua poesia, che si pone sulle più alte vette dell’attuale panorama poetico campano e nazionale, è sempre presente e incisiva, anche nei momenti in cui affronta altri versanti letterari, filosofici e artistici, essendo egli un acuto e intelligente osservatore e studioso dell’Arte sotto i suoi molteplici aspetti.
Una poesia, quella di Raffaele Urraro, che, come afferma la Spaziani, ha due facce come la luna: una, protesa verso la materialità del mondo con tutti i suoi problemi sociali, fisici, economici, esistenziali; l’altra rivolta all’immaginario, al sogno, alla trascendenza. Raffaele Urraro ha questa grande capacità umana e “tecnica”: saper amalgamare e complementare le “due facce”, pur destinando loro la giusta e dovuta espressività poetica.
In questo libro, come afferma lo stesso Urraro, le poesie sono ordinate secondo le due tipologie di contenuto, e quindi vi troveremo una prima parte, intitolata “La parola e il sangue”, che raccoglie poesie ispirate ai temi sociali e contingenti (“… è guerra / e sulle strade vola / il gigante dai denti d’acciaio / nello sguardo un bagliore di sangue / una pietra nel cuore / aliti di fuoco / schegge di morte / brividi nell’anima disperata / e nella mente sdraiata / sull’orgoglio che / ferisce e uccide…”); e una seconda e ultima parte, intitolata “La danza delle stelle”, in cui il nostro Raffaele Urraro si lascia trasportare verso mondi possibili, che stanno al di là del nostro umano, materiale e superficiale stanziamento: “dalla sua finestra al balcone / canta la luna e la sua canzone / scende sulla terra lentamente / accompagnata dalle scie delle stelle…”
Poeta eccezionale, Raffaele Urraro, che per esprimere il suo corposo e interessante dettato poetico, sa bene utilizzare anche il vernacolo napoletano, dando così in molte sue poesie un tocco di intensa emotività e passionalità: “’o sole s’arravoglia dint’ ‘a lampa / e straccia ‘stu lenzulo che cummoglia / ‘a terra stesa / cu’ chelle spalle ‘a fora / ‘ncopp’a ll’aria che brilla e che se more …”.
Le “Poesie” di Raffaele Urraro meritano non solo di essere lette, ma di essere soprattutto interiorizzate, in quanto offrono senza alcun dubbio un valido e importante spunto di riflessione e di meditazione, per i vari e complessi temi e contenuti, per lo stile esemplare del suo dire, e per l’intensità emotiva e figurativa dei suoi versi.

Raffaele Urraro, “Poesie”, Marcus Edizioni, Napoli 2009. Pagine 112. Euro 10.

Giuseppe Vetromile
2/11/09

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rimbalzano le mie parole

rimbalzano le mie parole
dalla terra di creta
al cielo di cristallo
e non trovano nulla
:trovano soltanto
il silenzio dell'assenza
ombra grigia
che pigia le nevrosi
del sogno

l'uomo è solo
con la mente che vola e che s'impiglia
negli spazi frantumati del nulla
e il silenzio squarcia
le pareti di pietra

è un silenzio impalpabile
come tenebra oscura
sotto le dita dell'anima

solo la parola
può uccidere il silenzio
e se svanisce nel nulla
resta l'eco trasportata dal vento

Raffaele Urraro

(da: "Poesie", pag. 57)

20 ottobre 2009

Parte l'Ottava Edizione del Concorso di Poesia "Città di Sant'Anastasia"

E' in via di diffusione il Regolamento dell'ottava edizione del Concorso Nazionale di Poesia "Città di Sant'Anastasia"; qui di seguito il bando completo.

Art. 1 – L’Associazione “IncontrArci” di Sant’Anastasia (Napoli), indice l’ottava Edizione del Concorso Nazionale di Poesia “Città di Sant’Anastasia”, al quale potranno partecipare tutti i cittadini residenti in Italia o all’estero, purché l’elaborato sia in lingua italiana.
Il Concorso è promosso e patrocinato dal Comune di Sant’Anastasia.
Gode inoltre del patrocinio dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio e della Provincia di Napoli.
L’organizzazione, il coordinamento e la segreteria del concorso sono affidate al Circolo Letterario Anastasiano.

Art. 2 – Sono previste due sezioni:
Sez. A – Elaborati in lingua italiana a tema libero di massimo 50 versi ciascuno.
Sez. B – Elaborati in lingua italiana o vernacolo napoletano, ispirati al tema: “L’ambiente e il territorio vesuviano”, di massimo 50 versi ciascuno.

Art. 3 – E’ possibile la partecipazione ad entrambe le sezioni con al massimo 2 (due) elaborati per ciascuna sezione, da presentare in 6 copie, di cui una soltanto dovrà riportare in calce: nome e cognome, data e luogo di nascita, indirizzo, recapiti telefonici ed eventuale e-mail, indicazione della sezione prescelta, dichiarazione di autenticità. E’ gradito ma non necessario un breve curriculum letterario dell’autore.
Coloro che hanno già vinto il primo premio nel passato, non potranno classificarsi nei primi tre posti in questa ottava edizione, a meno che non siano intanto trascorsi cinque anni/edizioni dall’anno/edizione di conferimento del primo premio.

Art. 4 – Si richiede un contributo per spese di segreteria di Euro 10,00 (Dieci/00), da versare su c.c.p. nr. 63401236 intestato all’Associazione “IncontrArci”, con causale: Concorso di poesia Città di Sant’Anastasia VIII Edizione.
Il versamento del contributo di euro 10 permetterà la partecipazione ad una o ad entrambe le due sezioni previste. Fotocopia del versamento dovrà necessariamente essere allegata agli elaborati.

Art. 5 – Il plico contenente gli elaborati e la ricevuta del versamento dovrà essere spedito al seguente indirizzo: SEGRETERIA DEL CONCORSO NAZIONALE DI POESIA “CITTA’ DI SANT’ANASTASIA”, PRESSO UFFICIO POSTALE DI MADONNA DELL’ARCO, 80048 MADONNA DELL’ARCO (Napoli), entro il 28 febbraio 2010. E’ anche possibile l’invio per posta elettronica all’indirizzo circolo-lett-anastasiano@hotmail.it In questo caso si dovrà allegare anche la fotocopia dell’avvenuto versamento, oppure indicarne gli estremi.
Gli elaborati non saranno restituiti. L’Organizzazione non risponde di eventuali disguidi postali o mancati recapiti.

Art. 6 – Sono previsti i seguenti premi:

Per la Sez. A: 1° premio Euro 600; 2° premio Euro 350; 3° premio Euro 250.
Per la Sez. B: Targhe ai primi due classificati.
Eventuali premi speciali, in denaro.

Saranno inoltre conferiti altri riconoscimenti consistenti in manufatti in rame dell’artigianato locale, libri e pubblicazioni artistiche. Diplomi con motivazioni per i premiati e i segnalati. Attestati di partecipazione per i poeti presenti alla cerimonia di premiazione. Non saranno attribuiti premi ex–aequo.
Sarà estrapolata una graduatoria a parte per tutti i partecipanti giovani e ragazzi (fino a 23 anni), e per i partecipanti locali, ai quali sarà conferito un particolare riconoscimento. Tali graduatorie non precludono il partecipante giovane o locale a poter eventualmente meritare i premi e i riconoscimenti previsti per le due sezioni principali A e B.

Art. 7 – E’ prevista l’eventuale stampa di un opuscolo con le poesie premiate e le motivazioni. Tale opuscolo sarà distribuito gratuitamente durante la cerimonia di premiazione.

Art. 8 – I nomi dei componenti della Commissione esaminatrice, il cui giudizio è insindacabile e inappellabile, verranno resi noti il giorno della premiazione, che si terrà in Sant'Anastasia in giorno e luogo da stabilirsi (entro il mese di maggio 2010). Soltanto i premiati ed i segnalati saranno avvisati. Gli altri partecipanti potranno conoscere i risultati del concorso sui siti: http://concorsopoesiasantanastasia.blogspot.com/; http://circololetterarioanastasiano.blogspot.com/, e sugli altri siti letterari, oppure telefonando in Segreteria.
I premi dovranno essere ritirati direttamente dagli interessati. Soltanto in caso di seria e comprovata indisponibilità, è ammessa la delega per iscritto. In caso contrario, i premi non verranno consegnati né spediti.
Ai sensi dell'art. 10 della L. 675/96, si assicura che i dati personali relativi ai partecipanti saranno utilizzati unicamente ai fini del Concorso.

Per eventuali informazioni, è disponibile la Segreteria (Tel. 081.5301490 mattino; 081.5301386 ore serali); e-mail: circolo-lett-anastasiano@hotmail.it.
La Segreteria ringrazia tutti coloro che vorranno diffondere la notizia del presente Concorso di Poesia. Si prega di non attendere gli ultimi giorni per l’invio degli elaborati, onde facilitare il compito della Segreteria e della Giuria.

19 ottobre 2009

Premio Napoli Cultural Classic V Edizione

PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA E NARRATIVA NAPOLI CULTURAL CLASSIC - V Edizione
CONCORSO indetto dall’ASSOCIAZIONE CULTURALE NAPOLI CULTURAL CLASSIC
con il Patrocinio della Diocesi di Nola e del Progetto Culturale

Art . 1– Sono previste le seguenti sezioni:
A POESIA a tema libero Adulti - Giovani (dai 18 ai 25 anni)
B POESIA a Valore Religioso
C POESIA in Lingua Straniera
D SILLOGE di poesie
E NARRATIVA Adulti - Giovani (dai 18 ai 25 anni)
F GIORNALISMO under 30
Giornalisti, pubblicisti e studenti universitari iscritti a qualsiasi facoltà
A) Poesia a tema libero, inedita, in lingua italiana.
B) Poesia a tema libero, inedita, a valore religioso.
C) Poesia in lingua straniera con traduzione.
Per le sezioni A- B- C
Presentare un testo poetico che non superi la lunghezza di trenta versi, in cinque copie dattiloscritte, tutte anonime.
D) Silloge di poesie inedita: presentare max 30 poesie che non superino complessivamente la lunghezza di novecento versi, in tre copie.
E) Racconto a tema libero, inedito, in lingua italiana: presentare un racconto che non superi le tre cartelle dattiloscritte (5400 battute) in cinque copie, tutte anonime.
F) Articolo giornalistico: presentare un articolo d’opinione sul tema della multiculturalità, inedito,che non superi le due cartelle dattiloscritte (3600 battute) in cinque copie, tutte anonime.
Art . 2- Si può partecipare a una sola sezione.
Art . 3-Agli elaborati va acclusa, pena l’esclusione, la scheda di partecipazione, compilata e firmata, in busta chiusa. Sulla busta va indicata la sezione a cui si partecipa specificando se Adulti o Giovani.
Agli Autori delle opere selezionate per la pubblicazione sarà richiesto l’invio del file in formato WORD per posta elettronica o su CD. Le opere inviate non saranno restituite.
Art . 4 La partecipazione è gratuita.
Art.5 Le opere dovranno pervenire entro il 28 febbraio 2010 (farà fede il timbro postale) alla Segreteria del Premio “Napoli Cultural Classic” c/o avv. Carmine Ardolino – Via II De Siervo , 18 80035 NOLA (NA).
Specificare la sezione anche sul plico.
Per eventuali informazioni : organizzatrice e coordinatrice Anna Bruno cell.3388021032
E:mail annabruno53@gmail.com
Art. 6 L’operato dei componenti le Commissioni esaminatrici, i cui nomi saranno resi noti nel corso della cerimonia di premiazione , è insindacabile ed inappellabile.
Art .7 Le opere premiate e una selezione delle opere pervenute saranno :
pubblicate sul sito www.culturalclassic.it;
incluse in un’Antologia . Ogni Autore inserito riceverà una copia omaggio.
Art . 8 PREMI: Tutti i premiati delle sezioni A , B, C, D, E, F riceveranno premio personalizzato e copia dell’Antologia.
Il vincitore della sezione D sarà premiato con la pubblicazione della silloge in cento copie .
Sulla base del punteggio assegnato dalla Giuria, tra gli Autori vincitori del 1° premio nelle diverse sezioni, sarà designato un Vincitore Assoluto che sarà insignito di un ulteriore premio nel corso della Manifestazione conclusiva dell’Associazione in data giugno 2010, con obbligo di presenza, pena decadenza .
Sempre sulla base del punteggio assegnato dalla Giuria, tra gli Autori - Giovani vincitori del 1° premio nelle sezioni A, ed E, sarà scelto un vincitore (con obbligo di presenza alla cerimonia) e gli sarà assegnato un week-end premio (vitto e alloggio) presso un albergo 4 stelle di Sorrento (NA) per due persone (spese di viaggio escluse).
Art. 9 La cerimonia di premiazione si terrà indicativamente nella seconda decade di giugno 2010 , presso il Museo Vescovile in Nola. Gli Autori premiati , ma assenti, avranno diritto solo all’attestato e a una copia dell’Antologia.
Art.10 Informativa ai sensi della Legge 675/96 sulla Tutela dei dati personali:
ai sensi dell’art. 10: il trattamento dei dati è finalizzato esclusivamente alla gestione del concorso;
ai sensi dell’art. 11: con l’invio degli elaborati, il partecipante acconsente al trattamento dei dati personali.
Art.11 La partecipazione al Concorso implica la completa e incondizionata accettazione di tutti gli articoli.

Il Consigliere-organizzatore del Premio: Anna Bruno
Il Presidente: Avv. Carmine Ardolino

SCHEDA DI PARTECIPAZIONE

COGNOME……………………………………………………………………

NOME…………………………………………………………………………

Per i Giovani : anno di nascita………………………………………………

VIA…………………………………………………………………………….

CITTA’…………………………………………………………………………

CAP……………………………………………………………………………

TELEFONO……………………………………………………………………

CELLULARE…………………………………………………………………

E: MAIL…………………………………………………………………………

TITOLO POESIA Sez.A……………………………………………………………………………………

TITOLO POESIA Sez.B……………………………………………………………………………………

TITOLO POESIA Sez.C……………………………………………………………………………………

TITOLO SILLOGE Sez.D…………………………………………………………………………………..

TITOLO RACCONTO Sez.E………………………………………………………………………………

TITOLO ARTICOLO Sez.F………………………………………………………………………………...

Il sottoscritto dichiara che l’opera presentata è di produzione propria, inedita e mai premiata.
Il sottoscritto autorizza l’Associazione organizzatrice ad utilizzare le opere per manifestazioni collaterali al concorso ; cede il diritto di pubblicazione sul sito Internet http://www.culturalclassic.it/ e sull’Antologia del premio senza avere nulla a pretendere come diritti d'autore dalla vendita dell’Antologia. La proprietà letteraria rimarrà, sempre e comunque, dell'autore che potrà utilizzarla in altre pubblicazioni diverse da quelle fatte dall’Associazione.
FIRMA: ..................................................................

18 ottobre 2009

Concorso Letterario "faVOLANDO"

La ALBUS edizioni bandisce la prima edizione del Concorso Letterario “faVOLANDO”, che ha come scopo la pubblicazione dell’opera vincitrice nella collana per ragazzi Stelle filanti.
Si può concorrere con Favole e/o Fiabe della lunghezza massima di 45 Cartelle dattiloscritte, oppure con raccolte di Favole e/o Fiabe; l’importante è di non superare le 45 cartelle. Il tema è libero.
Le opere devono essere inedite. Saranno premiati i primi cinque (5) classificati: Al 1° classificato andrà una targa, un libro ALBUS, un attestato e un regolare contratto di edizione, senza nessun tipo di contributo economico da parte dell’autore. Il libro sarà stampato e distribuito nel circuito nazionale, vedi sito “Distribuzione e librerie”. Al 2° e 3° Classificato andrà una targa, un libro ALBUS e un attestato.Al 4° e 5° Classificato andrà una medaglia e un attestato.L’Editore si riserva il diritto di proporre il contratto di edizione anche ad altri premiati, nel caso la giuria giudicasse le opere degne di pubblicazione. Le opere vanno inviate in formato cartaceo in due (2) copie a: ALBUS edizioni, Via Donadio 7 – 80023 Caivano Napoli, entro e non oltre il 10 novembre 2009 (farà fede il timbro postale).Sulla prima pagina dell’opera specificare “Concorso Letterario Favolando”, il titolo dell’opera e i dati dell’autore: nome e cognome, indirizzo di residenza, numero di telefono e indirizzo e-mail.Gli elaborati non saranno restituiti. Per spese di segreteria è richiesto un contributo di euro 10,00. La quota va messa in busta assieme agli elaborati oppure versata sul conto postepay n. 4023 6004 4555 5370 intestato a Rita Esposito (allegare ai lavori la fotocopia della ricevuta del versamento). Il giudizio della giuria è insindacabile e gli elaborati non saranno restituiti. I vincitori e tutti i partecipanti saranno avvisati sull’esito del concorso dalla casa editrice. I vincitori saranno annunciati tramite comunicati stampa a siti e riviste del settore e pubblicati nell’apposita sezione del sito ALBUS “I vincitori dei nostri concorsi”Info al 339.2740860 oppure mailto:info@albusedizioni.it oppure al fax 081.8353721 oppure http://www.albusedizioni.it/.

17 ottobre 2009

"IncontrArci in Poesia": alcune considerazioni


Ben 60 poeti, suddivisi in 5 gruppi denominati “CapoVersi”, si sono avvicendati, a partire dal 2 ottobre scorso e fino a ieri, venerdì 16 ottobre, in un impegnativo, interessante e appassionato percorso di letture poetiche che il Circolo Letterario Anastasiano di Giuseppe Vetromile ha organizzato con meticolosa dedizione e cura, non trascurando dettagli minimi come la buona accoglienza dei poeti (molti provenienti da lontano, persino da Roma) e un brindisi augurale al termine di ogni incontro.
L’idea era nata nei mesi primaverili: si pensava ad un unico incontro con un gruppo di poeti del territorio, ma per raccogliere le voci più rappresentative della poesia campana e nazionale è stato poi opportuno, per non dire necessario, estendere l’invito a molti altri importanti poeti, per cui l’evento è stato programmato creando cinque appuntamenti che si sono succeduti con un ritmo abbastanza serrato, al fine di tener sempre desta l’attenzione e il coinvolgimento dei partecipanti e del pubblico: come se si fosse trattato di un unico lungo incontro con opportuni intervalli di sosta.
Nel ringraziare quindi tutti i 60 poeti che hanno aderito con entusiasmo a questo progetto di incontri organizzato dal Circolo Letterario Anastasiano, è in conclusione possibile fare alcune considerazioni. La prima, è che a nostro parere la poesia del territorio campano e nazionale (in quanto i poeti partecipanti sono tutti bene inseriti e noti nel panorama letterario italiano), gode di ottima salute ed anzi si pone a livelli alti per spessore, stile, contenuti, ricerca, esperienza e costanza di impegno letterario. Leggiamo infatti nelle succinte ma abbastanza esaustive note bibliografiche degli autori intervenuti, riportate in un fascicolo appositamente redatto dall’organizzatore Giuseppe Vetromile e poi distribuito ai poeti (giusto per lasciare una traccia scritta degli incontri), che ciascun poeta ha alle spalle una notevole carriera letteraria, ricca di pubblicazioni, di interventi e convegni letterari, di studi e finanche di premi conseguiti.
La seconda considerazione che è possibile trarre da questi incontri è che bisogna lavorare di più per rendere la “Poesia” più appetibile e “fruibile” da parte del grande pubblico, dimostrando che anche attraverso l’espressione poetica cólta è possibile affrontare e illustrare argomentazioni di carattere etico, sociale, civile. Portare la poesia in piazza, dunque, dove tutti possano ascoltarla. Andare nelle scuole e raccogliere le idee e le ispirazioni poetiche dei ragazzi e degli studenti, equilibrandole e armonizzandole sulle esperienze e sulle indicazioni di chi ha già maturato anni di studio e di frequentazione in questo campo.
La terza e ultima considerazione è che tali incontri hanno sicuramente contribuito a rinsaldare i rapporti di amicizia e di “lavoro” tra i vari poeti partecipanti: molti di loro non si conoscevano reciprocamente, e il ciclo di letture è stata la buona occasione per scambiarsi vicendevolmente gli indirizzi. E’ stata anche un’occasione di confronti, di dialoghi, di proposte, di appuntamenti per future analoghe iniziative o anche per ricreare momenti di allegra convivialità poetica. Una grande “famiglia” che cresce, facendo tesoro delle esperienze e delle indicazioni di ciascun poeta, dal più giovane al più anziano e navigato, e che certamente porterà la Poesia sulle vette più alte della storia letteraria campana e nazionale.

Giuseppe Vetromile
17/10/09


16 ottobre 2009

Premio Nazionale di Poesia "Il Presepe"

L’Associazione Turistica e Culturale “Pro-Pesche” con il patrocinio del Comune di Pesche (IS), indice la 7a edizione del Premio di Poesia “Il Presepe”. Due sezioni: A - Poesia adulti; B - Poesia riservata ai ragazzi fino a 17 anni. Tema: “Il Presepe”. Si partecipa facendo pervenire entro il 30.11.2009, uno o due componimenti in 6 copie, tutte firmate e con nome, cognome, indirizzo e recapito telefonico, al seguente indirizzo: Associazione Turistica e Culturale “Pro-Pesche”, Piazza Roveto 86090 Pesche (IS). Ai fini della realizzazione dell’antologia, si invita a inviare i testi anche in formato elettronico all’indirizzo mailto:prolocopesche@virgilio.it Per la sezione B va indicata anche la data di nascita. La partecipazione è gratuita. Premi: Sez. A - 1° premio: € 300,00 e targa; 2° premio: targa; 3° premio: targa; eventuali segnalazioni: attestati. Sezione B - 1° premio: € 100,00 e targa; 2° premio: targa; 3° premio: targa; eventuali segnalazioni: attestati. Premiazione: Pesche, sala-teatro dell’edificio scolastico, via Giovanni XXIII, 6.1.2010 ore 16,00. I premiati dovranno ritirare personalmente i premi loro assegnati. Giuria: Amerigo Iannacone (Presidente), Barbara Avicolli, Ida Di Ianni, Giovanna Maj, Giuseppe Napolitano, Maria Stella Rossi, Carmela Fuschino (segretaria). Informazioni, tel. 0865460130 – 3383969643, fax: 0865460219, posta elettronica: prolocopesche@virgilio.it.

I Blog collegati

Il Concorso Artistico-Letterario "Primomaggio", indetto dalla CGIL Zona Nolana

Il video di "Cantiere aperto:esplorazioni poetiche tra Vesuvio e dintorni"

"Cantiere aperto: esplorazioni poetiche tra Vesuvio e dintorni" (2a. parte)

Il Progetto "Poesia in Napoli"

Prende il via (venerdì 10 e venerdì 17 aprile, alle ore 17,00) presso la Saletta Rossa della libreria Guida Portalba il progetto Poesia IN NAPOLI che ha l’ambizione di monitorare lo stato dell’arte della Poesia a Napoli e di prospettare una nuova stagione di protagonismo dei poeti della città.
Da un’idea e a cura di Ciro Vitello, poeta e critico, si ritrovano poeti di generazioni ed esperienze differenti accomunati dalla volontà di rappresentarsi come soggetto collettivo capace di riattivare confronto, conflittualità e partecipazione nel mondo dell’arte, delle istituzioni e della società.
La storia della poesia napoletana moderna e contemporanea è ricchissima di talenti, individualità, gruppi, che hanno rappresentato e rappresentano avamposti di qualità nazionale ed internazionale, ma è, nel contempo, caratterizzata da chiusure autoreferenziali, atomizzazioni, che, dentro un contesto di estrema fragilità del sistema editoriale locale, non ha consentito mai la costruzione di una rete, cioè di un “movimento strutturato dei poeti napoletani” capace di essere interlocutore forte delle istituzioni, della società civile, della politica.
Poesia IN NAPOLI può essere una occasione per ascoltare la voce dei poeti, di donne e uomini che dentro la crisi sociale mondiale ed il rischio di decadenza della Città possono proporre idee, elaborazioni, riflessioni libere, critiche, aperte, non conformistiche. E i poeti vogliono farlo a partire dal confronto con gli artisti, con le istituzioni culturali, con il corpo vivo della polis, proponendo contaminazioni con le diverse forme espressive, costringendo la poesia a un rapporto rinnovato con la musica, la pittura, il cinema, il teatro.
Dal 10 aprile i promotori del progetto hanno intenzione di occupare la Città con iniziative, letture, performance e incursioni di ogni tipo per dare la scossa al movimento artistico napoletano, alle istituzioni locali, per uscire da una clandestinità editoriale obbligatoria, per mettere al centro la parola, il linguaggio, nella sua essenza espressiva, nella sua potenza relazionale.
Alla manifestazione-evento del 10 aprile alla Saletta Rossa parteciperanno:
i poeti:
Mario Apuzzo, Mariano Baino, Giuseppe Bilotta, Alessandro Carandente, Carlo Felice Colucci, Vera D’Atri, Carmine De Falco, Marco De Gemmis, Giuseppina De Rienzo, Prisco De Vivo, Pasquale Del Giudice, Enrico Fagnano, Francesco Filia, Gabriele Frasca, Mimmo Grasso, Costanzo Ioni, Carmine Lubrano, Eugenio Lucrezi, Andrea Manzi, Wanda Marasco, Giovanna Marmo, Carlangelo Mauro, Alberto Mario Moriconi, G. Battista Nazzaro, Marisa Papa Ruggiero, Gerardo Pedicini, Regina Pereira da Silva, Raffaele Piazza, Felice Piemontese, Lucia Pinto, Ugo Piscopo, Annibale Rainone, Enzo Rega, Edoardo Sant’Elia, Michele Sovente, Antonio Spagnuolo, Rossella Tempesta, Ferdinando Tricarico, Raffaele Urraro, Nino Velotti, Giuseppe Vetromile, Salvatore Violante, Francesco Zirollo.
i critici:
Pierantonio Toma, Antonio Filippetti, Marco Lombardi, Carlo di Lieto, Armida Parisi
i giornalisti:
Mariano Cervone, Fabrizio Coscia, Natascia Festa, Rita Felerico