
E’ stata una notizia tristissima e inattesa, anche se sapevamo un po’ tutti del suo stato fisico non buono che lo angustiava da molto tempo, ma che mai ci avrebbe indotto a pensare ad una fine così repentina. Una notizia che mi ha molto scosso ed emozionato, perché ritengo personalmente il professor Luigi Pumpo mio “maestro” e primo estimatore della mia attività poetica: fu infatti grazie a Lui che, nel lontano 1976, cominciai a muovere i primi “timidi passi” scrivendo poesie sulla rivista “Presenza” e partecipando con successo ai concorsi letterari che Egli organizzava. Da allora, i miei rapporti ed incontri con il professor Luigi Pumpo si sono sempre mantenuti assai cordiali e frequenti, e la grande stima che nutrivo nei Suoi confronti si è via via arricchita di un affettuoso sentimento di amicizia e di riconoscimento; tale stima mi è stata ricambiata ed ho avuto il grande piacere e onore di far parte, in questi ultimi anni, della Giuria nei Suoi Premi Letterari più importanti: la “Primavera Strianese” e il “Città di Pompei”.
Nato ad Eboli nel 1927, Luigi Pumpo è stato fin dalla giovane età un grande conoscitore della poesia e della letteratura italiana, specialmente quella meridionale; è stato giornalista, saggista, poeta, scrittore, critico letterario, editore (tantissimi i libri e le Antologie della Collana “Presenza”) ma soprattutto infaticabile e validissimo operatore culturale, davvero un insostituibile “punto di riferimento” a Striano, cittadina nella quale risiedeva ormai da tanti anni con la Sua Famiglia, e nei nostri territori vesuviani; ma la sua notorietà, la sua serietà e competenza di critico letterario e di promotore e organizzatore di eventi letterari di prim’ordine, hanno certamente varcato i confini campani, giungendo in tutto il resto d’Italia.
Lo ricordiamo particolarmente per i Premi Letterari “Primavera Strianese” e “Città di Pompei”, ma anche per le altre numerosissime iniziative, rassegne e incontri di poesia. Ha fatto parte di prestigiose giurie di premi letterari, come il “Molinello”, ma la sua creatura più preziosa credo che sia e rimanga “Presenza”, una rivista letteraria che ha dato voce a tantissimi importanti poeti, e che il professor Pumpo, da più di un trentennio, ha portato avanti con impegno, entusiasmo, sacrifici e abnegazione.
Il caro Professor Pumpo, la Sua Poesia, rimane ora una vera “Presenza”, un’impronta indelebile e indimenticabile in tutti noi. Addio, Professore!
Giuseppe Vetromile
26/3/2009