E' stato un vero successo l'incontro di poesia curato dal Circolo Letterario Anastasiano di Giuseppe Vetromile, nell'ambito delle manifestazioni per il Primo Maggio Nolano organizzato da Salvatore Velardi, responsabile della CGIL Zona Metropolitana di Nola. Nella Villa Comunale di Nola, dove si sono svolti gli incontri in programma, dinanzi ad un pubblico attento e numeroso, si sono alternati, nel pomeriggio di oggi sabato 28 aprile, i Poeti: Agostina Spagnuolo da Capriglia Irpina (Avellino), Flavia Balsamo da Napoli, Vincenzo Cerasuolo da Marigliano, Raffaele Urraro da San Giuseppe Vesuviano e lo stesso Giuseppe Vetromile. Le liriche lette, applauditissime, si riferivano tutte ad argomenti legati al mondo del lavoro e sulle problematiche sociali, nello spirito delle manifestazioni.
Per visionare tutte le fotografie:
https://skydrive.live.com/redir.aspx?cid=907e040d90abf0e5&resid=907E040D90ABF0E5!2023&parid=root
Presentazione libri poesia, narrativa, saggistica ed altri generi. Incontri, dibattiti su vari argomenti di carattere letterario, storico, scientifico. Organizzazione di eventi culturali.
28 aprile 2012
24 aprile 2012
Nuova presentazione di "Ritratti in lavorazione" di Giuseppe Vetromile
Sarà presentato sabato 5 maggio 2012, presso il Centro Sociale "Samantha Della Porta" in Via Morelli e Silvati, Avellino, il libro di Giuseppe Vetromile "Ritratti in lavorazione", poesie del disincanto e del salario, Edizioni del Calatino.
La presentazione è a cura dell'Associazione LOGOPEA ed è inserita nell'ambito degli incontri "Equilibri" Ciclo 3.
Alla presentazione interverranno: Gianluca Gaeta, presidente del Centro Sociale Samantha Della Porta; la scrittrice e poetessa Monia Gaita, lo scrittore e critico Raffaele Urraro.
Moderatore sarà il poeta e critico Armando Saveriano.
L'interpretazione di alcuni brani tratti dal libro sarà affidata a Tiziana Correale, Costantino Pacilio e Saverio Russo.
La Direzione Artistica è di Giovanni Vesta
Fonte: http://logopea.files.wordpress.com/2012/04/equilibri-3.pdf
La presentazione è a cura dell'Associazione LOGOPEA ed è inserita nell'ambito degli incontri "Equilibri" Ciclo 3.
Alla presentazione interverranno: Gianluca Gaeta, presidente del Centro Sociale Samantha Della Porta; la scrittrice e poetessa Monia Gaita, lo scrittore e critico Raffaele Urraro.
Moderatore sarà il poeta e critico Armando Saveriano.
L'interpretazione di alcuni brani tratti dal libro sarà affidata a Tiziana Correale, Costantino Pacilio e Saverio Russo.
Poeta di scintillante maturità lessicale, maestro di
capacità evocative anche quando trascende il lirismo formale, Vetromile estrude
in questo libro tutta la sua sofferta vitalità, fra episodi di quotidiana
fibrillazione di un senso tallonato e sfuggente, e ricordi che provano a
risarcire il presente pur nel pessimismo che si fa strada fra gli
scombussolamenti dell'animo provato, pur tuttavia sensibile all’incantesimo
della malinconia.
Giuseppe Vetromile, ex impiegato
della Fiat di Pomigliano d’Arco, nato a Napoli ma residente in provincia, a
Sant’Anastasia, è prolifico poeta e scrittore, vincitore di numerosi concorsi
letterari nazionali. Collabora a giornali e riviste culturali, per le quali
cura recensioni e profili critici.
La Direzione Artistica è di Giovanni Vesta
Fonte: http://logopea.files.wordpress.com/2012/04/equilibri-3.pdf
22 aprile 2012
Geo Vasile a "Una Piazza per la Poesia"
Il prossimo 2 maggio, alle ore 18.00, presso la Libreria TREVES di Piazza del Plebiscito a Napoli, nell'ambito delle manifestazioni “Una piazza
per la poesia”, ci sarà un incontro con GEO VASILE, che parlerà di VIRGIL MAZILESCU (1942-1984): "Ho
inventato la poesia e non ho più cuore".
MARIO LUZI OVVERO
ANELITO DI UN'EPICA SALVEZZA: letture parallele di testi poetici tratti
dall'antologia Conoscenza per ardore, 2010, curata da Geo Vasile.
ENZO REGA: Indice
dei luoghi , letture italo-romene.
Modera: Bruno Galluccio. Introduce: Enzo Rega. Letture di Alessandra Troiano.
Geo Vasile, di Bucarest (Romania), italianista, critico letterario,
autore di quindici libri originali
(saggi, prosa, poesia) ha tradotto in
romeno numerosi scrittori italiani, come Italo Calvino, Umberto Eco, Mario Luzi
ecc.; in italiano ha tradotto vari poeti del suo paese.
19 aprile 2012
Ieva Židonytė alla Casa delle Arti di Succivo
L'artista lituana Ieva Židonytė presenta le sue opere presso la Casa delle Arti di Succivo. La mostra è a cura del noto scrittore, poeta e critico napoletano Gerardo Pedicini. Qui di seguito trascriviamo quanto riportato sul pieghevole relativo alla mostra.
La provincia non smette mai di sorprendere. Dopo gli incontri del BAD di Casandrino, è la volta della Casa delle Arti che ospita la personale dell’artista Ieva Židonytė, promossa dall’Assessore alle politiche sociali del Comune di Succivo. Nei lavori della giovane artista lituana sono presenti le infinite variazioni e mutamenti che avvengono nel paesaggio lituano, a volte anche nell’arco di una giornata. È la storia di un racconto per immagini, percorso da continue e contrastanti emozioni. Ognuna è la viva testimonianza di un momento, di un attimo che ha inizio con il prelievo di piccoli tasselli della realtà, estrapolati dal perenne ecosistema di erbe, piante e acque delle origini che, portati a dimensione 40x40, costituiscono la tela unitaria delle intense suggestioni visive, di chiara ascendenza informale. Scaturiscono da un gesto ampio, intenso, vivo in cui un addensarsi e sovrapporsi di colori si muove tra colature, ingorghi, dense stesure e trasparenze cromatiche. Corposi grigi, verdi marcescenti, fangosi bianchi, punteggiature di gialli e di rossi, opalescenti azzurri, neri profondi e blu notte si aprono ai mutevoli giochi delle sensazioni e alle infinite corrispondenze della baudelairana foresta di simboli, qui de loin se confondent / dans une ténébreuse et profonde unité / vaste comme la nuit et comme la clarté, consentendoci di penetrare nei recessi segreti della Natura lituana. Di fatto, in Erba primaverile, Canneto, Campi di colza, Cereali, Prato d’autunno, Tempesta sul prato, Notte nella foresta, Notte nella palude, Campo invernale, Sorbo d’inverno, Chiaro di luna, si assiste al dispiegamento intensamente evocativo del paesaggio che, per alcuni aspetti, ricorda l’andamento e il ritmo compulsivo dei poemi sinfonici di M. K. Čiurlionis, soprattutto di Miške (Nel bosco) e di Jūra (Il mare). Nei lavori di Ieva Židonytė infatti è possibile rinvenire negli insistenti passaggi dalle tonalità opache all’intensità dei timbri coloristici, l’atmosfera del terriorio lituano come diretta testimonianza di un popolo costretto a vivere in mezzo ai rigori di un’umbratile terra piovosa (non a caso l’etimo di Lietuva, cioè Lituania, discende da lietus che significa pioggia). Acqua e terra sono entrambe fonte inesauribile della loro condizione umana e sociale; matrice e come stimmung della loro identità naturale e culturale. Ognuna, di per sé, declina le radici del pensiero poetante, la liberazione dal tempo della precarietà e della storia come unica salvezza possibile “dall’oblio, dalla dimenticanza, dall’abisso su cui pende la nostra epoca”. Sono, dunque, insieme metafora lustrale e dimora dell’essere e, pertanto, indicano la consapevolezza di “una ragione interiore in cui, ogni cosa si colloca al di là del numerabile e del calcolabile, e in cui ogni cosa affiorante da questo limite, può traboccare nell’illimitato tutto, nell’aperto” (Heidegger), porsi cioè come emblema de “l’inizialità di un nuovo inizio”, come punto di convergenza da oltrepassare per andare alla ricerca della dif-ferenza in cui mondo e cose nella semplicità della loro intimità ritornano a essere se stesse per riprendere il cammino verso il futuro: un cammino irto di difficoltà, ma da percorrere in piena libertà con la certezza di non avere più gli impacci del recente passato.
Gerardo Pedicini
La provincia non smette mai di sorprendere. Dopo gli incontri del BAD di Casandrino, è la volta della Casa delle Arti che ospita la personale dell’artista Ieva Židonytė, promossa dall’Assessore alle politiche sociali del Comune di Succivo. Nei lavori della giovane artista lituana sono presenti le infinite variazioni e mutamenti che avvengono nel paesaggio lituano, a volte anche nell’arco di una giornata. È la storia di un racconto per immagini, percorso da continue e contrastanti emozioni. Ognuna è la viva testimonianza di un momento, di un attimo che ha inizio con il prelievo di piccoli tasselli della realtà, estrapolati dal perenne ecosistema di erbe, piante e acque delle origini che, portati a dimensione 40x40, costituiscono la tela unitaria delle intense suggestioni visive, di chiara ascendenza informale. Scaturiscono da un gesto ampio, intenso, vivo in cui un addensarsi e sovrapporsi di colori si muove tra colature, ingorghi, dense stesure e trasparenze cromatiche. Corposi grigi, verdi marcescenti, fangosi bianchi, punteggiature di gialli e di rossi, opalescenti azzurri, neri profondi e blu notte si aprono ai mutevoli giochi delle sensazioni e alle infinite corrispondenze della baudelairana foresta di simboli, qui de loin se confondent / dans une ténébreuse et profonde unité / vaste comme la nuit et comme la clarté, consentendoci di penetrare nei recessi segreti della Natura lituana. Di fatto, in Erba primaverile, Canneto, Campi di colza, Cereali, Prato d’autunno, Tempesta sul prato, Notte nella foresta, Notte nella palude, Campo invernale, Sorbo d’inverno, Chiaro di luna, si assiste al dispiegamento intensamente evocativo del paesaggio che, per alcuni aspetti, ricorda l’andamento e il ritmo compulsivo dei poemi sinfonici di M. K. Čiurlionis, soprattutto di Miške (Nel bosco) e di Jūra (Il mare). Nei lavori di Ieva Židonytė infatti è possibile rinvenire negli insistenti passaggi dalle tonalità opache all’intensità dei timbri coloristici, l’atmosfera del terriorio lituano come diretta testimonianza di un popolo costretto a vivere in mezzo ai rigori di un’umbratile terra piovosa (non a caso l’etimo di Lietuva, cioè Lituania, discende da lietus che significa pioggia). Acqua e terra sono entrambe fonte inesauribile della loro condizione umana e sociale; matrice e come stimmung della loro identità naturale e culturale. Ognuna, di per sé, declina le radici del pensiero poetante, la liberazione dal tempo della precarietà e della storia come unica salvezza possibile “dall’oblio, dalla dimenticanza, dall’abisso su cui pende la nostra epoca”. Sono, dunque, insieme metafora lustrale e dimora dell’essere e, pertanto, indicano la consapevolezza di “una ragione interiore in cui, ogni cosa si colloca al di là del numerabile e del calcolabile, e in cui ogni cosa affiorante da questo limite, può traboccare nell’illimitato tutto, nell’aperto” (Heidegger), porsi cioè come emblema de “l’inizialità di un nuovo inizio”, come punto di convergenza da oltrepassare per andare alla ricerca della dif-ferenza in cui mondo e cose nella semplicità della loro intimità ritornano a essere se stesse per riprendere il cammino verso il futuro: un cammino irto di difficoltà, ma da percorrere in piena libertà con la certezza di non avere più gli impacci del recente passato.
Gerardo Pedicini
15 aprile 2012
Una nuova rivista letteraria: LEVANIA
Nel degrado sociale e generalmente diffuso in tutti gli ambiti, con i tagli alla cultura operati a più riprese da un'amministrazione obnubilante e di corte vedute, la nascita di un "fiore" letterario è sempre un evento di eccezionale valore, un esempio da additare al popolo, quello buono e sano che ancora segue, ama e pratica la lettura approfondita, per scoprire e riscoprire nuove emozioni e per alimentare il senso critico e il senso estetico, oggi forse troppo spesso opacizzato dai mass-media e dal qualunquismo imperante. Una rivista letteraria nuova è pur sempre un atto di coraggio, da parte di chi l'ha ideata e progettata, e da parte di chi la vorrà sostenere, redattori compresi. Un atto di coraggio perchè si va, purtroppo, contro corrente, nel senso che la massa (non il popolo, che ha un'anima!) ama forse di più il fotoromanzo o il grande fratello, e quindi sarà utopica la rinascita del vero uomo. Ma noi ci crediamo, e combatteremo per questa idea, per questa nuova rivista, che si annuncia molto precisa, di qualità, seria, e che dà e darà voce non solo ai buoni poeti contemporanei, ma anche a tutti coloro che si occupano di cultura a largo raggio: filosofi, scienziati, critici, saggisti. Ecco qui di seguito il comunicato stampa che ne annuncia l'uscita.
Una nuova rivista nasce oggi a Napoli, e in Campania: un semestrale agile, che accoglie esempi di quanto si va scrivendo in Italia e in altri Paesi, senza trascurare la buona poesia che c’è in aree e in ambienti sfavoriti dall’assenza dell’editoria maggiore, e anche di quella media. In ossequio alla migliore tradizione novecentesca, che ha visto farsi sempre più intensi il confronto e l’interferenza tra linguaggi diversi, presentiamo, inoltre, il lavoro di artisti, scelti di preferenza tra quelli impegnati nella ricerca della comune origine segnica di figure e parole, e tra quelli che hanno avvertito l’esigenza di includere la parola, se non il testo poetico, nelle immagini che producono. Nella convinzione, infine, che pensare la poesia costituisca un’attività critica ed una forma di resistenza all’insensatezza, la redazione sarà attenta alle intersezioni della poesia con le discipline scientifiche e con la filosofia, presentando, dal prossimo numero, contributi teorici e saggistici.
La rivista si chiama Levania in omaggio a Sergio Solmi, che così intitolò, negli anni ’50, un’esile raccolta ispirata a un librino del Seicento, il Somnium, seu Opus de astronomia lunari, opera oscuramente utopica di Johannes Kepler.
Direttore responsabile: Eugenio Lucrezi
Comitato di redazione: Marco De Gemmis, Mario Fresa, Bruno Galluccio, Eugenio Lucrezi, Paola Nasti, Marisa Papa Ruggiero, Ugo Piscopo
Direzione e redazione: vico Latilla 18, 80134 Napoli
levaniapoesia@gmail.com
Edizioni La Città del Sole, Napoli
www.lacittadelsole.net
info@lacittadelsole.net
La rivista sarà presentata venerdì 20 aprile alle ore 17.30, presso la Libreria Guida a Port'Alba, Napoli. Saranno presenti, con l'Editore Sergio Manes, i redattori Marco De Gemmis, Mario Fresa, Bruno Galluccio, Eugenio Lucrezi, Paola Nasti, Marisa Papa Ruggiero, Ugo Piscopo. Letture a cura di Lucia Stefanelli.
Direttore responsabile: Eugenio Lucrezi
Comitato di redazione: Marco De Gemmis, Mario Fresa, Bruno Galluccio, Eugenio Lucrezi, Paola Nasti, Marisa Papa Ruggiero, Ugo Piscopo
Direzione e redazione: vico Latilla 18, 80134 Napoli
levaniapoesia@gmail.com
Edizioni La Città del Sole, Napoli
www.lacittadelsole.net
info@lacittadelsole.net
La rivista sarà presentata venerdì 20 aprile alle ore 17.30, presso la Libreria Guida a Port'Alba, Napoli. Saranno presenti, con l'Editore Sergio Manes, i redattori Marco De Gemmis, Mario Fresa, Bruno Galluccio, Eugenio Lucrezi, Paola Nasti, Marisa Papa Ruggiero, Ugo Piscopo. Letture a cura di Lucia Stefanelli.
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Una poesia fuori dal comune, Sant0Anastasia, 23 settembre 2012
PUNTO, Almanacco della Poesia italiana
ARCARTE - IL VIAGGIO DELLA CREATIVITA'
Si è svolto il 30 novembre scorso, alle ore 17, presso l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Palazzo Serra di Cassano in Via Monte di Dio 14, Napoli, il Convegno di studi e reading di poesia "ARCARTE - IL VIAGGIO DELLA CREATIVITA'".
All'interessante incontro, promosso e organizzato dall'Istituto Culturale del Mezzogiorno e dall'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, hanno preso parte:
- Natale Antonio Rossi, Presidente Unione Nazionale Scrittori Artisti;
- Ernesto Paolozzi, Università di Napoli Suor Orsola Bnincasa;
-Antonio Scamardella, Università di Napoli Parthenope;
- Antonio Filippetti, Presidente Istituto Culturale del Mezzogiorno.
Nell'ambito del convegno si è svolta la rassegna "Liberi in Poesia", con la partecipazione di autori di diverse generazioni. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha conferito ad "ARCARTE" quale suo premio una medaglia di rappresentanza.
All'interessante incontro, promosso e organizzato dall'Istituto Culturale del Mezzogiorno e dall'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, hanno preso parte:
- Natale Antonio Rossi, Presidente Unione Nazionale Scrittori Artisti;
- Ernesto Paolozzi, Università di Napoli Suor Orsola Bnincasa;
-Antonio Scamardella, Università di Napoli Parthenope;
- Antonio Filippetti, Presidente Istituto Culturale del Mezzogiorno.
Nell'ambito del convegno si è svolta la rassegna "Liberi in Poesia", con la partecipazione di autori di diverse generazioni. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha conferito ad "ARCARTE" quale suo premio una medaglia di rappresentanza.


